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Christchurch, la rinascita della città dopo il terremoto di 10 anni fa

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Christchurch, la rinascita della città dopo il terremoto di 10 anni fa
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Sono passati dieci anni ma Christchurch non dimentica. Era il 22 febbraio del 2011 quando un violentissimo terremoto di magnitudine 6.3 devastò la città e la regione di Canterbury, nell’Isola del sud della Nuova Zelanda.

Un minuto di silenzio e una cerimonia per ricordare le 185 vittime del sisma. Oltre alla tristezza quello che resta è anche l’amarezza per le difficoltà che ci sono state nella ricostruzione. Oltre 100 mila gli edifici della città danneggiati, 10 mila dei quali in modo talmente grave da dover essere demoliti.

“Il terremoto e le scosse di assestamento hanno colpito le persone con conseguenza devastanti”, ha sottolineato la premier Jacinda Ardern. “Il bilancio è stato pesantissimo. Basti pensare oltre al numero delle vittime anche quello dei feriti. Moltissimi erano stranieri. Paura tra la gente, tra i bambini anche a distanza di tempo. Dieci anni dopo ci sono ancora persone che vivono la loro vita con lo spettro di quel giorno.”

Nei mesi successivi al terremoto Christchurch è stata colpita da circa 8.000 scosse di assestamento. La ricostruzione di Christchurch iniziata subito dopo, grazie all’aiuto della comunità internazionale, è proseguita per anni. Tra polemiche sull’operato del governo. Solo nel 2017 la popolazione è tornata alla normalità. La città è risorta anche grazie alla creatività e a un progetto di rinascita per cui sono stati investiti 26,5 miliardi di dollari. "Re: START Mall": questo il nome del progetto che ha interessato l’area dove prima del terremoto sorgeva il vecchio Cashel Street Mall, il centro dello shopping, vicino alla cattedrale gotica, anch’essa rasa al suolo.

Christchurch prima del sisma aveva l’immagine di un luogo austero e molto “british“. Oggi è totalmente diversa, trasformata in un posto per il turismo grazie a nuovi edifici, opere pubbliche e coloratissimi murales, sculture e giardini.