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La Catalogna al voto in pandemia con i sondaggi che non profilano vincitori assoluti

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La Catalogna al voto in pandemia con i sondaggi che non profilano vincitori assoluti
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I grandi candidati alle elezioni catalane hanno posato per una foto collettiva accanto agli operatori sanitari dell'Hospital del Mar di Barcellona. La Catalogna, la più ricca e potente regione autonoma di Spagna, va alle urne per rinnovare il Parlamento della XIII legislatura.

Le incertezze dei sondaggi

Stando agli ultimi sondaggi il blocco indipendentista ha più possibilità di formare un governo anche se la campagna elettorale condotta in piena pandemia si è chiusa con un apparente pareggio fra i tre partiti favoriti: Psc (Partito dei socialisti di Catalogna), Erc (Sinistra repubblicana di Catalogna) e Junts (Uniti per la Catalogna). Per ora i sondaggi danno il Psc in forte crescita (fino al 22%), seguito dagli indipendentisti di Junts di Carles Puigdemont che avrebbe il 20% al pari di Erc. Ai liberali di Ciudadanos andrebbe circa il 10%, mentre il partito di estrema destra Vox si attesterebbe circa al 7% superando il Partito Popolare dato per il 5%.

I malumori fra gli indipendentisti

C'è pero' forte delusione sul miraggio dell'indipendenza che sembra ormai lontanissima. È la base dei partiti, desiderosi di divorziare da Madrid, che si presenta molto inquieta e contestualmente si registrano spinte reazionarie segnalate anche dal probabile ingresso in parlamento della destra di Vox. Inoltre, a complicare le cose si profila un veto indipendentista all'ex ministro della Sanità spagnolo - oggi candidato presidente del Psc - Salvador Illa. E non da ultimo una lotta interna tra il presidente ad interim della regione, Pere Aragonès (ERC), e la candidata alla presidenza Laura Borràs (Junts).

Uno scenario molto complesso

Un mix di variabili complesso, quindi, che è destinato a condizionare i patti per la formazione del nuovo esecutivo regionale. In questo scenario, le forze in campo hanno raddoppiato negli ultimi giorni gli appelli alla partecipazione al voto, proprio per convincere gli indecisi, sapendo che la vittoria potrebbe dipendere da una manciata di voti, come ha sottolineato il quotidiano catalano La Vanguardia.