Carabinero uccide artista di strada: rabbia e indignazione in Cile

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Immediate le proteste: assaltati e incendiati edifici pubblici. Gli agenti usano gas e cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti

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Migliaia di persone hanno preso parte ai funerali di Francisco Martínez Romero, un artista di strada ucciso da un carabinero a Panguipulli, una città nel sud del Cile. Secondo una ricostruzione, confermata anche da un video, il giovane si sarebbe rifiutato di collaborare ad una perquisizione compiuta da due uomini in divisa, venendo ucciso dall'arma di uno di loro.

I testimoni dell'uccisione hanno scatenato immediatamente delle proteste contro i due carabineros. In pochi minuti sono state erette barricate ed sono stati attaccati e dati alle fiamme alcuni edifici pubblici, prima dell'intervento delle forze antisommossa, che hanno fatto ricorso ai gas lacrimogeni e ai cannoni ad acqua.

Secondo un responsabile locale, Boris Alegria, il carabinero avrebbe "sparato per difendere la sua vita" e per "legittima difesa", ma le immagini del video lo smentiscono, L'episodio ha rilanciato in tutto il paese le proteste contro la violenza della polizia cilena.

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