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Il covid-19 non ferma il concerto di Capodanno. Sul palco il maestro Muti

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Il covid-19 non ferma il concerto di Capodanno. Sul palco il maestro Muti
Diritti d'autore  ROMAN ZACH-KIESLING/AFP
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Una tradizione che si ripete da 80 anni. E nemmeno il Covid-19 l’ha fermata. Un applauso virtuale ha accolto il Concerto di Capodanno diretto da Riccardo Muti, per la prima volta eseguito davanti alla platea vuota del Musikverein di Vienna. La sala dorata è stata affollata di telecamere, ben quaranta, e decorata con 30 mila fiori.

Per le restrizioni dovute alla pandemia niente pubblico in sala, ma una ripresa in mondovisione, perché come ha dichiarato il Maestro Muti, non si possono abolire la cultura, la musica, il teatro. Le note del famoso famoso valzer "Sul bel Danubio blu" sono state, quest’anno più che mai, un inno alla gioia, alla voglia di tornare a sorridere e un augurio di speranza.

Per l'occasione, oltre al repertorio della famiglia Strauss, Muti ha proposto anche musiche di Carl Zeller e Carl Millöcker, mai suonate prima a un concerto di Capodanno. Per la prima volta la marcia di Radetzky è stata eseguita senza battimani. Il celebre brano scritto nel 1848 da Johann Strauss, caposaldo del Concerto di Capodanno viennese fin dal 1946, è sempre stato accompagnato dai battimani del pubblico.

Lo spettacolo, che è ormai una tradizione il primo gennaio, è stato incentrato su immagini dell'orchestra Wiener Philharmoniker, sulle immagini di Vienna e sui balletti registrati dal regista Henning Kasten lo scorso luglio. Il Concerto è stato anche un messaggio di sostegno a tutti i musicisti e gli operatori culturali del mondo, particolarmente colpiti dal coronavirus.

Concerto di Capodanno: storia e curiosità

La prima esibizione dei Wiener Philharmoniker dedicata alle musiche della famiglia Strauss, risale al 31 dicembre 1939. È stato questo il primo concerto di Capodanno dell’Orchestra Filarmonica di Vienna, nato in un momento drammatico della storia austriaca, un anno dopo l’annessione alla Germania nazista.

L’idea del Concerto fu del direttore d’orchestra della Filarmonica Clemens Krauss: con la sua direzione si svolse anche il concerto successivo, l’1 gennaio 1941. La celebrità a livello mondiale arriva alla fine degli anni Cinquanta, quando vengono realizzate le prime riprese televisive.