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Il Porcospino: il cabaret berlinese che continua a provare

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I cartelli pronti al cabaret "Porcospino" di Berlino
I cartelli pronti al cabaret "Porcospino" di Berlino   -   Diritti d'autore  via AFP video
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La cultura è ferma in tutta Europa e questo vale anche per i cabaret. Ma il Porcospino di Berlino, uno dei cabaret più antichi e "pungenti" di Germania, continua a provare. Il locale ha investito parecchio per uno ionizzatore, un sistema di circolazione dell'aria che rende lo spazio sicuro. Nonostante ciò, però, il pubblico non può ancora assistere agli spettacoli, a causa delle restrizioni, imposte per frenare la circolazione del Covid.

"La cosa peggiore è stata vedere durante il Black Friday qui di fianco nel negozio di elettronica migliaia di persone accalcate, che litigavano per i cellulari, mentre a noi non era permesso esibirci", spiega l'attrice Mirja Henking. "Abbiamo fatto il possibile per assicurare il distanziamento sociale e abbiamo anche investito in un purificatore d'aria. Questo è ingiusto".

"Ne abbiamo discusso molto e siamo arrivati alla conclusione che dovrebbero inviare dei tecnici per controllare la qualità dell'aria con il pubblico presente in sala, ad esempio", dice il direttore artistico del cabaret, Frank Lüdecke. "E poi si potrebbe esporre un cartello con la dicitura: 'questa sala è sicura'. Penso che, visti gli investimenti fatti, questa sarebbe la soluzione giusta".

In attesa dell'eventuale via libera, gli attori continuano a provare al Porcospino, perché lo spettacolo deve continuare.