ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Austria: spacciavano per pagare un arsenale da inviare all'estrema destra tedesca

euronews_icons_loading
Le armi sequestrate dalla polizia austriaca
Le armi sequestrate dalla polizia austriaca   -   Diritti d'autore  ATORF via EVN
Dimensioni di testo Aa Aa

Oltre 70 armi da fuoco automatiche e semiautomatiche (Uzi, Scorpon, AK47 e StG77), più di 100mila munizioni, bombe a mano, esplosivi e droga. Questo è quanto ha sequestrato la polizia austriaca negli ultimi tre giorni, nel corso di un'indagine congiunta con i colleghi tedeschi di Baviera e Nordreno-Vestfalia. Sì perché questo arsenale - secondo le autorità - era destinato agli estremisti di destra in Germania, "per costituire una milizia".

Tra gli arrestati, un uomo già noto alle forze dell'ordine

In totale sono state arrestate sette persone: due in Germania e cinque in Austria. Le persone fermate in terra austriaca sono quattro uomini e una donna di età compresa tra i 21 e i 53 anni, tra cui uno già noto alle autorità come estremista di destra. I media locali hanno fatto sapere che quest'ultimo, un 53enne, sarebbe il capobanda ed è sospettato di coinvolgimento in una serie di attentati dinamitardi, che avevano scosso il Paese negli anni Novanta.

"A noi, essendo responsabili della sicurezza del Paese, non importa da dove proviene la minaccia, se è motivata religiosamente, politicamente o da altro. Noi proteggeremo la nostra libertà e la nostra democrazia", ha detto il Ministro degli Interni austriaco, Karl Nehammer.

Spacciavano per finanziarsi le armi

Tutto è partito da un blitz anti droga, che ha però svelato una realtà ancor più pericolosa. E' stato uno degli arrestati in Austria a confessare alla polizia la destinazione finale delle armi. Sembra che il traffico di droga fosse finalizzato solo all'ottenimento di fondi per l'acquisto di armi. Il capo della polizia di Vienna, Gerhard Pürstl, lo ha descritto come l'arsenale più grande sequestrato nel Paese da decenni.