Lunedì, Mosca ha annunciato un cessate il fuoco durante le celebrazioni per la vittoria della Seconda Guerra Mondiale il 9 maggio, mentre Kiev ha dichiarato che interromperà il fuoco il 6 maggio
Almeno 25 persone sono state uccise martedì in una nuova ondata di attacchi russi in diverse regioni dell’Ucraina, secondo quanto riferito dalle autorità di Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha duramente criticato Mosca, accusandola di “totale cinismo” per aver intensificato i bombardamenti mentre propone una tregua temporanea in vista delle celebrazioni del 9 maggio.
Il bilancio più grave si registra nella città meridionale di Zaporizhzhia, dove un attacco aereo ha causato la morte di 12 persone, come confermato dal governatore locale Ivan Federov.
Altre vittime sono state registrate a Kramatorsk, nell’Ucraina orientale, dove almeno cinque civili sono morti dopo che missili russi hanno colpito il centro cittadino, ancora sotto il controllo di Kiev nella regione di Donetsk. Zelensky ha avvertito che il numero delle vittime potrebbe aumentare.
“L’attacco ha colpito proprio il centro della città, prendendo di mira i civili”, ha dichiarato il presidente ucraino, denunciando la natura indiscriminata dei bombardamenti.
Le tensioni si inseriscono in un contesto già critico: lunedì Mosca aveva annunciato un cessate il fuoco temporaneo in occasione della parata del 9 maggio, giornata simbolo della vittoria sovietica nella Seconda Guerra Mondiale.
Kiev ha risposto dichiarando la propria disponibilità a fermare le ostilità a partire dal 6 maggio, ma ha espresso scetticismo sulle reali intenzioni russe.
“È un cinismo assoluto chiedere una tregua per organizzare celebrazioni propagandistiche mentre si continuano a lanciare attacchi missilistici e con droni ogni giorno”, ha affermato Zelensky, sottolineando che la Russia potrebbe fermare il conflitto “in qualsiasi momento”.
Particolarmente grave anche quanto accaduto nella regione centrale di Poltava, dove un attacco russo notturno ha ucciso quattro persone, tra cui dipendenti della compagnia energetica statale Naftogaz e soccorritori intervenuti sul posto.
Secondo il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, due delle vittime erano operatori di emergenza colpiti in un “vile doppio attacco”, una tattica che prende di mira chi presta soccorso dopo un primo bombardamento.
Il servizio di emergenza statale ha riferito che, dopo un primo attacco con droni, la Russia ha lanciato quattro missili contro la stessa area, causando una violenta esplosione documentata in video.
Zelensky ha anche riferito di un altro attacco effettuato nel tardo pomeriggio a Dnipro, che ha provocato la morte di quattro persone. Il capo di Stato di Kiev ha definito "totalmente ingiustificato" il raid.
Nel frattempo, anche il territorio russo è stato colpito. Le autorità di Mosca hanno riferito che un attacco di droni ucraini sulla città di Cheboksary, lungo il Volga, ha provocato due morti e 32 feriti, dopo che un drone ha colpito un edificio residenziale.
Nelle ultime settimane, l’Ucraina ha intensificato le operazioni di rappresaglia a lungo raggio, prendendo di mira infrastrutture strategiche russe, tra cui impianti petroliferi e obiettivi nella capitale Mosca. Kiev definisce queste azioni una risposta legittima ai continui attacchi contro le proprie città.