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Unione europea, trattative con Moderna per il sesto vaccino: il "portafoglio" europeo si allarga

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La dichiarazione sui vaccini di Ursula von der Leyen.
La dichiarazione sui vaccini di Ursula von der Leyen.   -   Diritti d'autore  Kenzo Tribouillard/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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L'Unione europea è pronta ad aggiungere il vaccino dell'azienda biotecnologica americana Moderna al portafoglio europeo dei vaccini a disposizione contro il Coronavirus.

La stessa Moderna ha annunciato i primi dati della sperimentazione in corso negli Stati Uniti, con un'efficacia del 94,5% nella prevenzione del Covid-19.

"Stiamo lavorando ad un sesto vaccino"

Dopo aver annunciato che l'Ue firmerà martedi un contratto con la tedesca CureVac per un altro potenziale vaccino, portando a cinque gli accordi con aziende farmaceutiche, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato:

"Stiamo lavorando ad un sesto vaccino con Moderna. Abbiamo già concluso i colloqui esplorativi, speriamo di definire presto il contratto.
Non sappiamo in questa fase quale vaccino finirà per essere sicuro ed efficace. L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) li autorizzerà solo dopo una solida valutazione.
Ed è per questo che abbiamo bisogno di avere un ampio portafoglio di vaccini basati su tecnologie molto diverse".
Ursula von der Leyen
Presidente Commissione europea

Vaccini "europei"

Il portafoglio dell'Ue include già contratti con Astra-Zeneca, Sanofi-Gsk, Johnson&Johson, Pfizer e CureVac, a cui potrebbe presto aggiungersi Moderna.

In particolare, recentemente stati sottoscritti contratti per 300 milioni di dosi di un futuro vaccino della società tedesca BioNTech e della multinazionale statunitense Pfizer, efficace - quest'ultimo - al 90% contro Covid-19, come ha annunciato l'azienda.

Il contratto con la tedesca CureVac prevede l'acquisto di 405 milioni di dosi, se il suo vaccino si dimostrerà sicuro ed efficace.

Non solo per i paesi ricchi

Dopo le critiche da parte di organizzazioni come Amnesty international - secondo cui i paesi ricchi avranno un accesso privilegiato ai vaccini rispetto agli altri - Ursula von der Leyen ha sottolineato che l'Ue sta collaborando ad un'iniziativa sostenuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, chiamata COVAX, per distribuire in maniera capillare il vaccino anche nelle nazioni più povere.