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Covid-19, l'Italia chiude ancora: italiani divisi

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Covid-19, Italia
Covid-19, Italia   -   Diritti d'autore  MIGUEL MEDINA/AFP or licensors
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Non un coprifuoco: ci tiene a precisarlo il premier Giuseppe Conte, che però raccomanda di muoversi solo per motivi di lavoro, salute, studio o necessità e di non ricevere a casa persone che non siano del nucleo familiare.
Ma è la chiusura dopo le 18 di bar e ristoranti, come lo stop a cinema, teatri, palestre, piscine, a preoccupare di più per la tenuta economica di alcuni dei settori maggiormente colpiti dalla crisi.

Gli italiani si dividono sulla bontà delle misure adottate dall'esecutivo.

"Credo - dice Luca Bartoli, copywriter - che il danno economico che le misure causeranno a bar, ristoranti, palestre e altre attività sarà molto maggiore di qualsiasi danno alla salute che la popolazione subirebbe se queste attività rimanessero aperte".

Vanessa Musai, barista, parla di allarmismi infondati: "Mi vergogno di essere italiana - commenta - perché il governo sta portando avanti il terrorismo psicologico".

"È meglio chiudere i ristoranti a partire dalle 18, visto che non sono indispensabili, che chiudere tutto per due mesi", è invece il parere di Cosimo Romano, agente immobiliare

Oltre 21mila casi accertati di Covid in 24 ore: i numeri non lasciano spazio a indugi se - sostiene il governo con il nuovo dpcm - si vuole tenere sotto controllo la curva epidemiologica.

L'analisi segnala una rapida crescita con la conseguenza che lo stress sul sistema sanitario nazionale ha raggiunto livelli preoccupanti", ha detto il presidente del Consiglio in conferenza stampa da Palazzo Chigi. "Dobbiamo fare il possibile per proteggere salute ed economia. Di qui la necessità di misure più restrittive, che entreranno in vigore questa sera fino al 24 novembre".