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Covid-19, Le Maire: "Il coprifuoco costerà alla Francia un miliardo di euro"

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Il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire
Il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire   -   Diritti d'autore  ERIC PIERMONT/AFP or licensors
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Il coprifuoco in vigore dalla mezzanotte di questo venerdì nell'area metropolitana di Parigi e di altre otto città francesi costerà allo stato un miliardo di euro in aiuto ai settori della ristorazione, della cultura e dello sport. Lo ha detto il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire nel corso di un'intervista ai microfoni di BFM-TV.

"A titolo comparativo - ha aggiunto il ministro - se noi avessimo deciso per un nuovo vero lockdown nelle zone dove c'è circolazione attiva del virus, il costo sarebbe dell'ordine di 5 miliardi di euro. Se avessimo un lockdown generale, il costo sarebbe, in funzione della reazione del mondo economico, fra i 15 e i 20 miliardi di euro al mese".

"Preferisco di gran lunga - ha detto Le Maire - che si prendano queste misure forti, rapide, circoscritte, immediate e che si sostengano fortemente i settori più coinvolti invece che di ritrovarsi in situazione di dover dichiarare un nuovo lockdown generale che sarebbe insopportabile psicologicamente, socialmente e per le finanze pubbliche".

Il ministro ora intende chiedere a Bruxelles condizioni favorevoli per la restituzione dei prestiti. "Avvierò una trattativa con la Commissione europea per chiedere di posticipare il rimborso dei prestiti dal 2021 al 2022 - ha annunciato - questa misura darebbe alle aziende due anni di tempo prima di iniziare i pagamenti. Sarebbe una boccata d'aria importante. Ma è una trattativa che devo condurre con la Commissione Europea, perché questi prestiti, essendo garantiti dallo Stato, sono considerati aiuti di Stato".

Bar e ristoranti chiusi in Catalogna

La Catalogna è tra le regioni europee più colpite dalla pandemia, con un'incidenza di 280 nuovi casi ogni 100mila abitanti. A partire da questo venerdì bar e ristoranti resteranno chiusi per i prossimi 15 giorni.

L'accesso a cinema e teatri sarà consentito fino al 50% della capienza, percentuale che scende al 30% per i negozi. Tra le misure adottate anche il ritorno al telelavoro ovunque possibile. A distanza anche le lezioni universitarie, mentre le scuole restreranno aperte.