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Ue: pil in caduta libera, anche la Spagna presenta il piano d'emergenza

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New York Stock exchange - Archivio, 2013
New York Stock exchange - Archivio, 2013   -   Diritti d'autore  Richard Drew/AP
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Con il prodotto interno lordo in caduta libera ovunque in Europa, gli Stati si organizzano per fronteggiare un disastro economico, figlio dell'epidemia di coronavirus, di dimensioni maggiori del previsto. La Spagna, economia non solidissima oltre che Paese più colpito in Europa dal virus, ha annunciato un piano da 140 miliardi di euro, fondi del recovery fund, per risollevarsi. Sanchez ha detto di prevedere un "impatto aggiuntivo sul nostro prodotto interno lordo di oltre 2,5 punti all'anno nei prossimi tre anni" e di voler creare più di "800.000 nuovi posti di lavoro nei prossimi tre anni". Il piano è teso a modernizzare l'economia del Paese, recuperando il gap con gli altri Paesi dell'Unione. L'esecuzione del piano resterà a carico della Moncloa, entro due settimane il progetto verrà presentato a Bruxelles.

Anche la Francia, la seconda economia della zona euro, vede nero, secondo le ultime proiezioni dell'istituto nazionale di statistica, l'Insee, il 2020 si chiuderà col pil a meno 9 con crescita pressoché nulla anche nell'ultimo trimestre.

A Francoforte il bazooka continua a funzionare mentre la presidente della BCE Christine Lagarde di fatto rinnova ancora il "whatever it takes". "Useremo tutti i mezzi necessari per produrre l'effetto più efficace ai fini della ripresa" dice in un intervista al Wall street journal. Se Lagarde teme per gli effetti delle nuove restrizioni anti-covid-19 sull'economia, soprattutto in Francia e Spagna, il ministro dell'economia tedesco è più ottimista e prevede una rapida ripresa dalla crisi, almeno in alcuni settori.