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Covid-19: Madrid ora "obbedisce con riserva", Parigi verso il blocco

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Il Paese europeo più colpito dal coronavirus è la Spagna, con cinque città sopra i 100mila abitanti dove il tasso d'incidenza di contaminazione è oltre 500 positivi per 100mila abitanti.

Tra queste Madrid: il Ministero della Salute ha pubblicato in Gazzetta ufficiale nuove norme che vedranno confinate la capitale e altri nove comuni della regione.

La Comunità di Madrid, intanto, inverte la marcia, confermando che obbedirà alle regole di blocco, pur non condividendole.

"Non siamo in ribellione - dice ISABEL DÍAZ AYUSO, Presidente della Comunità di Madrid - obbediremo a tutti gli ordini in modo rigoroso, perché non siamo come gli alleati separatisti.

Ma andremo di nuovo in Tribunale, come abbiamo fatto quando le restrizioni sono state allentate, per difendere i legittimi interessi del popolo di Madrid, in modo che le misure siano conformi alle regole, alla realtà, quindi siano oggettive ed eque".

Nella capitale si registra il 43,7 % dei casi diagnosticati in tutto il Paese.

Ad Est, nella Repubblica Ceca e in Slovacchia non va meglio: la situazione è tesa da giorni e in Slovacchia a partire da oggi sono cominciati 45 giorni di stato d'emergenza, stabiliti dopo un aumento record di casi: più 567 in un giorno.

In Italia, si registrano 2.548 nuovi contagi nelle ultime 24 ore. è la prima volta che il Paese supera i 2.000 casi in un solo giorno, a far data dalla fine di aprile.

Il Premier, Giuseppe Conte, chiederà al Parlamento di prorogare l'attuale stato di emergenza sino al 31 gennaio prossimo, cercando di arginare la nuova ondata di infezioni.

Allarme massimo anche a Parigi, che potrebbe chiudere i bar e i ristoranti della 'Ville lumière' entro lunedì, come già è stato fatto a Marsiglia.

"Questo superamento delle soglie lo abbiamo osservato solo da poche ore - dice OLIVIER VERAN, Ministro della Salute - dobbiamo ovviamente confermarlo nei prossimi giorni, ma se fosse confermato non avremmo altra scelta che collocare Parigi e la periferia interna nella zona di massima allerta il prossimo lunedì".

Non solo: i Sindaci di altre città transalpine tra cui Grenoble, Lille, Lione, hanno incontrato il Primo Ministro francese Jean Castex, per decidere il da farsi visto l'avanzare dei contagi nei loro territori.

Obiettivo: evitare ulteriori restrizioni, che al momento sembrano scongiurate, e frenare il contagio.

Regno Unito: Johnson ventila dure restrizioni

Qui i numeri preoccupano da giorni: anche se in Inghilterra l'indice di contagio sembra scendere dopo il divieto di ritrovarsi in più di sei persone, il primo ministro Boris Johnson invita a non abbassare la guardia.

"Devo essere chiaro: se i fatti lo richiedono, non esiteremo a prendere ulteriori misure che, temo, sarebbero più costose di quelle che abbiamo messo in atto ora", ha detto.

I Parlamentari hanno mugugnato ma hanno rinnovato lo stato d'emergenza che conferisce al Governo potere d'azione rapida contro il coronavirus.

Nel mondo: in India 6,3 milioni di contagiati

L'India ha segnalato 86.821 nuovi casi di coronavirus e altri 1.181 decessi, rendendo settembre il mese peggiore della pandemia.

L'aggiornamento del ministero della Salute porta il totale dell'India a oltre 6,3 milioni e 98.678 morti. Si prevede che diventerà il Paese più colpito dalla pandemia entro poche settimane, superando gli Stati Uniti, dove più di 7,2 milioni di persone sono state infettate. Il governo ha annunciato un ulteriore allentamento delle restrizioni il 15 ottobre. Cinema, teatri e multiplex possono aprire fino alla metà dei posti a sedere e le piscine possono essere utilizzate anche dagli atleti in allenamento.

Il governo ha anche affermato che i 28 stati dell'India possono decidere di riaprire le scuole gradualmente dopo il 15 ottobre. Tuttavia, gli studenti avranno la possibilità di frequentare le lezioni online.

I voli commerciali internazionali rimarranno sospesi fino al 31 ottobre: tuttavia, i voli di evacuazione continueranno da e per Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Canada, Francia, Giappone e molti altri Paesi.