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Dior: la moda resta di moda anche in pandemia

Dior: la moda resta di moda anche in pandemia
Diritti d'autore  AFP
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Ferita dalla pandemia la Parigi della moda ha celebrato quella targata Dior fra le più attese sfilate della settimana. Nella cornice delle Tuileries per ragioni igieniche c'erano solo 350 persone ma il business è sempre prospero nonostante commenti azzardati. Certo il distanziamento non consente più l'effetto "party" nei momenti delle sfilate "Nulla è più come prima, come un anno fa per esempio, penso che sia ancora importante cercare di adattarsi come facciamo noi. Voglio dire che la settimana della moda è sempre un po' stravagante, e adesso si esprime in modo ancor più stravagante - spiega la cantautrice francese Christine - Penso che sia anche bello provare a capire come possiamo andare avanti senza andare in panico!"

Poche sfilate ma molto business

Come quelle di Milano, Londra e New York anche la settimana della moda di Parigi ha tagliato molti dei suoi appuntamenti dal vivo, su 84 marchi ci sono state solo 19 sfilate effettive. Un intero sistema cambia metodi. Maria Grazie Chiuri, una delle maggiori stiliste italiane reclutate in Francia si esprime così: "Dobbiamo pensare che in ogni caso le sfilate di moda sono un rito, lo sono quelle della settimana della moda a Parigi o a Milano, a New York. Per noi questa crisi pandemica ha significato cambiare i nostri rituali, e quindi dobbiamo riflettere su come continuare a operare in futuro su come poter realizzare questo importante elemento che è un elemento forte dell'industria della moda (l'esibizione della moda) (ndr)".

La moda è anche il suo contrario a Parigi con una indisturbata manifestante che sulla passerella Dior ricorda a tutti quanto quella della moda sia anche l'industria più inquinante del pianeta.