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Addio a Juliette Gréco, cantante e musa dell'esistenzialismo

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Addio a Juliette Gréco, cantante e musa dell'esistenzialismo
Diritti d'autore  Jean-christophe Bott/AP
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L'icona della canzone francese, Juliette Gréco, è morta mercoledì all'età di 93 anni nella sua casa di Ramatuelle in Costa Azzurra. Finisce una vita fuori dal comune ma non il ricordo degli anni belli dell'esistenzialismo parigino di cui anche lei era diventata una icona largamente sopravvissuta alla sua epoca.

Una attrice diventata cantante

Aveva studiato arte drammatica e mosse i primi passi sul palcoscenico della Comédie-Française a Parigi ma è stata una brillante cantante fino all'età di 89 anni, quando la sua carriera fu interrotta da un ictus.

Fra i tanti premi

Era stata decorata anche con Légion d’Honneur. Mai i suoi veri premi furono le parole che poeti e cantati come Jacques Prévert, Boris Vian, Jacques Brel, George Brassens, Serge Gainsbourg scrissero per lei e che lei portò nel suo cuore e nel cuore di tutti.

Regina degli esistenzialisti

La sua casa a Parigi furono i teatri, i cinema e le indimenticabili serate con poeti, artisti e registi che fecero subito di lei una protagonista nelle notti parigine di Saint-Germain-des-Prés e del Tabou, il club privato dove si riunivano gli esistenzialisti. Gli amici la chiamarono “la toutoune” (il cagnolino buono) anche per il vistoso trucco dei suoi occhi; il suo maglione e i pantaloni neri contribuirono a creare il suo stile o quello stile francese che dagli Cinquanta andò molto ad di là di una sola nazione o di un continente.