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Mai più campi profughi come Moria in Europa

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Mai più campi profughi come Moria in Europa
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Resteranno sull'isola di Lesbo i profughi evacuati due settimane fa dal campo di Moria dopo un incendio devastante. Migliaia di loro hanno accettato di essere ospitati in un nuovo campo profughi ma chiedono anche di essere trasferiti al più presto nei paesi europei dove intendono avviare le loro domande d'asilo e protezione umanitaria. Shona Murray di euronews ha intervistato il Commissario europeo per gli affari interni Ylva Joahnsson, firmataria del nuovo patto sulla migrazione dell'Unione europea.

Il nuovo patto europeo sulla migrazione verrà presentato mercoledì prossimo e, come già anticipato, si basa su quattro punti principali, ovvero: superamento del regolamento di Dublino per diminuire la pressione migratoria nei Paesi di primo arrivo; miglioramento dei programmi di rimpatrio dei migranti irregolari nei loro paesi di origine, maggiore sforzo comunitario nei salvataggi in mare e, infine, il rafforzamento del controllo delle coste attraverso l'ampliamento della Guardia di frontiera e costiera europea (Frontex).

Su quanto accaduto a Moria, Johansson ammette: "Penso che purtroppo finora i migranti abbiano pagato un prezzo troppo alto per la mancanza di una politica europea comune capace di dare risposte e soluzioni in tempi certi."

Commissario, come farà a costruire una politica europea comune con Paesi come Polonia e l'Ungheria che hanno rifiutato finora qualsiasi patto sulla migrazione?

"Si tratta di un compromesso delicato. Ad essere sincera non mi aspetto reazioni di giubilo alla mia proposta, ma credo che verrà accolta con rispetto perché il mio piano trova il giusto equilibrio tra rispetto dei diritti dei migranti, e dei richiedenti asilo e capacità di accoglienza degli Stati membri. Chi non ha diritto a rimanere in Europa invece verrà rimpatriato."

Questo significa che tutti gli Stati membri dovranno prendere delle quote dei rifugiati che hanno diritto a restare in Europa?

"È del tutto evidente che abbiamo bisogno di un sistema di solidarietà adeguato alla capacità di accoglienza di ogni singolo Stato."

Quindi può dare la sua parola che con questo nuovo patto non ci saranno più campi profughi come Moria?

"Sì lo confermo, niente più Moria. Penso che quel che è avvenuto a Moria sia, in parte ma non esclusivamente, il risultato della mancanza di una politica europea comune in materia di asilo e migrazione."

In vista del nuovo patto sulla migrazione, alcuni eurodeputati sono tornati a parlare dei migranti con toni sprezzanti.

"Finora abbiamo dato troppo spazio alle voci di estrema destra nel dibattito sulla migrazione e il diritto d'asilo. Credo che faremmo bene piuttosto a concentrarci sugli aspetti pratici della gestione della migrazione in modo coerente perché è quel che si aspettano da noi i cittadini. I migranti sono persone esattamente come noi con esperienze di vita diverse. Sono esseri umani e come tali vanno trattati."