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L'Ue potrebbe tagliare la Co2 del 55% in dieci anni, il sogno di Ursula

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L'Ue potrebbe tagliare la Co2 del 55% in dieci anni, il sogno di Ursula
Diritti d'autore  Michael Probst/AP
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Tagliare le emissioni di CO2 del 55% entro il 2030 in tutta l'Unione europea. Questo l'ambizioso obiettivo che dovrebbe essere annunciato dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, mercoledì prossimo in occasione del suo discorso sullo stato dell'Unione, il primo da quando è in carica.

Le ambizioni della Commissione sul clima sembrano aver scatenato una competizione virtuosa, almeno sul piano formale. L'eurodeputato francese di centro, Pascal Canfin, nella commissione Ambiente del Parlamento europeo propone un abbassamento delle emissioni di gas serra "del 60 per cento rispetto ai livelli del 1990 - e argomenta - l'obiettivo attuale dell'Unione europea è di ridurle solo del 40 per cento. Il che non solo non è sufficiente, ma non è neanche in linea con quanto stabilito dall'accordo sul Clima di Parigi." Secondo il politico francese "le conseguenze drammatiche dei cambiamenti climatici ci chiedono di fare di più, gli scienziati ci chiedono di fare di più, per questo alla commissione Ambiente del Parlamento europeo abbiamo voluto fissare un obiettivo più alto".

Ma questo nuovo obiettivo del 60 per cento, ovviamente, non è condiviso da tutti gli eurodeputati. Il gruppo di centro destra dei conservatori e riformisti europei, ECR, teme per gli effetti sull'occupazione e gli investimenti.

Per imporre le nuove direttive sull'ambiente l'Unione europea dovrà varare una nuova legge sul clima che sia compatibile con gli obiettivi di lotta all'inquinamento presenti nel nuovo Patto verde europeo con il quale stabilisce l'eredità ambientale che lasceremo alle future generazioni.