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Solidarietà in Europa ai senzatetto di Lesbo

Solidarietà in Europa ai senzatetto di Lesbo
Diritti d'autore Petros Giannakouris/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Di euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Dopo l'incendio che ha costretto 13.000 persone alla fuga, iniziative a sostegno dei profughi annunciate in Germania, Norvegia e Francia

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Dopo l'incendio al campo profughi sull'isola greca di Lesbo, a Francoforte, in Germania, si è svolta una manifestazione di solidarietà con i 13.000 rifugiati rimasti senzatetto.

Esponendo delle sedie vuote, a simboleggiare che c'è posto per i rifugiati in Germania, i promotori dell'iniziativa, associazioni e ong, chiedono alle autorità di accoglierli nel paese.

Il ministro degli Esteri Heiko Maas ha promesso un intervento. "La domanda di questo momento è: come possiamo aiutare sul terreno adesso? Cosa accadrà ai rifugiati? Su questo l'Unione europea ha una responsabilità. Abbiamo dato aiuti in passato e lo faremo anche adesso. Non lasceremo la Grecia da sola in questa situazione, non lasceremo da sole le persone di questo campo".

Anche in Norveglia e in Francia si annunciano iniziative. Erna Solberg, primo ministro norvegese: "Abbiamo deciso di accogliere 50 persone dal campo di Moria o dalla Grecia, principalmente famiglie con bambini, alle quali sarà data la possibilità di presentare una domanda. Lo avevamo annunciato pr ima dell'estate e ora daremo inizio alle procedure vista la situazione del campo".

"La Francia non si è mai sottratta alle proprie responsabilità anzi, ha sempre preso l'iniziativa in Europa per cercare soluzioni ai drammi umanitari che si sono presentati alle sue porte", ha detto Gabriel Attal, portavoce del governo francese

Il campo di Moria, dove ancora 24 ore dopo lo scoppio dell'incendio le fiamme erano vive, sulla carta avrebbe dovuto ospitare tremila persone: meno di un quarto di quante ci vivessero in realtà.

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