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Minsk: fiori contro la violenza della polizia, come durante la rivoluzione ucraina di Maidan

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Minsk: fiori contro la violenza della polizia, come durante la rivoluzione ucraina di Maidan
Diritti d'autore  AFP
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Sono immagini che ricordano l'Ucraina del 2014, durante la rivoluzione di Maidan numerose donne avevano manifestato contro la violenza del regime brandendo fiori. È successo anche a Minsk, per esprimere vicinanza ai dimostranti feriti e arrestati durante le proteste seguite alla rielezione di Aleksandr Lukashenko con l'80% dei consensi.

"I nostri uomini sono stati picchiati a morte negli scontri con la polizia. Sono in prigione ora. Chiediamo a tutti di fermarvi. Rivogliamo i nostri mariti e figli a casa", si dispera un'attivista.

Fiori sono stati deposti anche su un memoriale improvvisato allestito nella piazza in cui è morto un manifestante. Presente anche Dirk Schuebel, capo della delegazione dell'Unione europea in Bielorussia.

Ufficialmente il dimostrante sarebbe rimasto ucciso maneggiando un esplosivo che voleva lanciare contro la polizia. Ma diversi media hanno contestato questa versione, parlando piuttosto di un investimento da parte di un mezzo. Le autorità hanno confermato la morte anche di un altro manifestante detenuto a Gomel, ma non hanno chiarito le circostanze del decesso.

Nonostante l'appello alla calma - molti dicono estorto - dell'avversaria di Lukashenko, Svetlana Tikhanovskaya, fuggita in Lituania dopo aver tentato di ottenere un riconteggio dei voti, le manifestazioni contro l'uomo che da 26 anni domina la Bielorussia non si fermano.