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L'Eurogruppo verso l'elezione del nuovo presidente

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L'Eurogruppo verso l'elezione del nuovo presidente
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La spagnola Nadia Calvino, il lussemburghese Pierre Gramegna e l'irlandese Paschal Donohoe sono i tre ministri dell'Eurozona a correre per la presidenza dell'Eurogruppo per i prossimi 2 anni e mezzo.

Il candidato alla presidenza deve ottenere almeno dieci voti su 19 con una votazione a scrutinio segreto. Se nessuno ottiene la maggioranza, il terzo deve ritirarsi dalla gara, aprendo la strada ai due finalisti e quindi al voto finale.

Il problema principale, tuttavia, per gli esperti è la gestione di un'altra crisi.

"Ciò che si dovrà affrontare è sicuramente un nuovo problema nell'Eurozona che potrebbe emergere ed essere particolarmente legato al sistema bancario. Se dovessimo vedere una crisi bancaria sistemica nel prossimo anno, l'Eurogruppo dovrebbe svolgere un ruolo estremamente importante nel risolvere effettivamente la crisi bancaria e senza chiedere finanziamenti ai contribuenti nazionali " ha affemato Guntram Wolff, direttore del think tank Bruegel.

Tuttavia, il dibattito sul fondo di ripresa per il coronavirus e sul quadro finanziario pluriennale saranno i primi test da affrontare.

"In relazione al fondo di ripresa, ritengo sia appropriato che la maggior parte delle condizioni del fondo debba essere collegata a criteri economici e lo dico semplicemente a causa della portata della crisi economica che abbiamo ora e temo che se non lo applicheremo tra il 2020 e l'inizio del 2021 la crisi economica si protrarrà a lungo " ha detto Paschal Donohoe durante un'intervista a Euronews.

Nadia Calvino, ministro del governo spagnolo a guida socialista è considerata la favorita in quanto ha il sostegno della Germania, ma anche di governi che appartengono ai Popolari europei, come quello greco.

Ma le discussioni sono ancora in corso e spesso in Europa sono gli outsiders a raggiungere la meta.