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The Brief from Brussels: Rom, al Parlamento Ue si discute sull'inclusione

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The Brief from Brussels: Rom, al Parlamento Ue si discute sull'inclusione
Diritti d'autore  VISAR KRYEZIU/AP2011
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Condizioni di vita migliori per circa 6 milioni di rom, la più grande minoranza etnica dell'Unione Europea e che vive una notevole esclusione sociale, saranno discusse, giovedì, al Parlamento europeo. La società civile afferma che la pandemia dovrebbe far aprire gli occhi.

"Non vogliamo più vedere i Rom non avere accesso all'acqua, ai servizi di base; cibo, medicine perché durante la pandemia abbiamo visto che i Rom erano quelli effettivamente lasciati indietro. Se non investiamo ora su obiettivi specifici, misure specifiche per questo periodo di programmazione non faremo un uso efficace del bilancio per i prossimi sette anni" sostiene Jamen Gabriela Hrabanova, direttrice dell'Organizzazione Ergo

L'ultimo rapporto sull'integrazione dei rom della Commissione europea mostra che:

Il 78% vive in famiglie sovraffollate, il 50% senza scarichi dell'acqua nei bagni o docce, il68% dei bambini abbandona precocemente l'istruzione, il 57% non ha nessun lavoro retribuito.

La Commissione Europea pubblicherà una nuova strategia entro ottobre, ma finora non ha intenzione di elaborare una direttiva ambiziosa.

"La strategia rifletterà meglio la diversità tra i rom, anche prestando maggiore attenzione alla lotta contro la discriminazione di donne, giovani, persone Lgbti, cittadini mobili, migranti o apolidi" ha detto Helena Dalli, commissaria europea per l'uguaglianza.

Ma secondo un parlamentare europeo del gruppo dei Verdi, di origini rom, Romeo Franz, questo non è sufficiente:

"Dobbiamo lottare contro le discriminazioni verso gli zingari anche in Parlamento, quando non si contrasta il razzismo contro gli zingari, non si hanno possibilità di attuare strategie di inclusione per le persone con origini rom. In passato, il nostro popolo non è stato coinvolto nel trovare soluzioni, c'è stato solo un approccio paternalistico".

Contrastare la corruzione utilizzando i fondi sociali e di sviluppo dell'Unione per questi progetti potrebbe produrre risultati migliori, afferma un altro deputato.

"La cosiddetta procuratrice europea dovrebbe essere molto più presente sul campo. Miliardi di euro e valute nazionali sono semplicemente scomparse e se si guarda ai risultati, come dicevo, i fondi sono scomparsi e non ci sono risultati tangibili"Angel Dzhambazki, deputato europeo del gruppo dei Conservatori Ue (Ecr).