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Coronavirus, gli 11 paesi europei dove l'epidemia è ancora in forte crescita

Giovani si godono il caldo nella città svedese di Malmo, 26 maggio 2020
Giovani si godono il caldo nella città svedese di Malmo, 26 maggio 2020   -   Diritti d'autore  Johan Nilsson/AP
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Sarebbero almeno 11, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, i paesi europei che stanno vedendo in cui l'epidemia di coronavirus sta accelerando.

In molti casi, la recrudescenza nei contagi sarebbe direttamente conseguente a un allentamento prematuro delle misure di contenimento.

"Almeno 30 tra paesi e regioni hanno visto un aumento di nuovi casi cumulativi nelle ultime due settimane", ha detto Hans Kluge, direttore regionale dell'OMS per l'Europa.

"In 11 di questi paesi, la trasmissione accelerata ha portato a una rinascita molto significativa che, se non viene controllata, spingerà i sistemi sanitari ancora una volta sull'orlo del baratro".

Allora, quali sono questi undici Paesi e come si presenta la situazione in ciascuno di essi? Molti si trovano nell'Europa orientale o in Asia centrale e sono monitorati dall'ufficio regionale europeo dell'OMS.

Svezia

La Svezia ha fatto spesso notizia per aver affrontato l'epidemia di coronavirus in modo diverso rispetto ai suoi vicini scandinavi e a molti altri paesi europei.

Il paese ha imposto un rigido blocco e il suo tasso di mortalità pro capite COVID-19 è tra i più alti al mondo.

La Svezia ha registrato più di 1.000 nuovi casi giornalieri nel mese di giugno, con dati che mostrano come la epidemica, tuttora in costante aumento, stia appena cominciando ad appiattirsi.

Il capo epidemiologo Anders Tegnell si è opposto alla caratterizzazione dell'epidemia svedese da parte dell'OMS, affermando che l'aumento del numero di casi è dovuto all'aumento dei test. Ha aggiunto che i casi gravi in terapia intensiva e i decessi sono in calo.

In effetti, le cifre dell'agenzia di sanità pubblica svedese dimostrano come il numero di nuovi ricoveri in terapia intensiva sia diminuito in modo significativo e continui a farlo.

Armenia

L'Armenia ha visto un costante aumento dei casi di coronavirus da maggio e sta ora registrando centinaia di nuove infezioni giornaliere.

I dati del governo mostrano una curva epidemica con un recente aumento della trasmissione dei casi. All'inizio di giugno, il primo ministro del paese ha dichiarato che lui e la sua famiglia sono risultati positivi al covid 19.

L'epidemia del paese è peggiorata dopo che il blocco è terminato all'inizio di maggio. Ad oggi, l'Armenia ha registrato 23.247 casi e 410 decessi.

Moldavia

La Moldavia ha registrato centinaia di nuovi casi al giorno, con un aumento significativo a partire da giugno.

Il piccolo paese europeo ha registrato più di 15.000 casi e oltre 500 morti.

La Moldavia ha iniziato a eliminare gradualmente le restrizioni a maggio, ma molte persone non indossano ancora le mascherine, nonostante sia obbligatorio farlo.

Macedonia del Nord

La Macedonia del Nord è passata da un aumento casi giornalieri a una sola cifra nel mese di maggio alla registrazione di più di 100 casi giornalieri nel corso del mese di giugno, raggiungendo spesso quasi 200 casi.

Il piccolo Paese ha registrato un totale di 5.595 casi e 265 decessi.

Le infezioni hanno cominciato a salire dopo che i funzionari hanno eliminato le restrizioni. Il ministro della Salute Venko Filipce ha detto in un'intervista televisiva che i residenti hanno ignorato le esortazioni al distanziamento social, secondo l'AP.

Azerbaijan

Dopo aver registrato meno di 100 casi giornalieri fino a metà maggio, il paese sta vedendo un brusco aumento, con quasi 500 casi giornalieri registrati alla fine di giugno.

Più di recente, altre 590 persone sono risultate positive in un solo giorno in un paese di poco meno di 10 milioni di persone.

Ci sono più di 14.000 casi confermati di coronavirus e 174 decessi confermati dovuti a COVID-19, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Kazakistan

Il Kazakistan ha registrato un aumento delle infezioni a partire da metà aprile, registrando centinaia di nuovi casi giornalieri nell'ultimo mese.

Sia l'ex presidente del Paese, Nursultan Nazarbayev, sia il ministro della salute, Yelzhan Birtanov, sono risultati recentemente positivi al coronavirus. Birtanov è stato ricoverato in ospedale per il COVID-19.

Il paese, che conta 18 milioni di persone, ha registrato quasi 20.000 casi e 136 decessi.

L'ex presidente e ministro della Salute del Kazakistan è risultato positivo al coronavirus

Albania

Da metà giugno il numero giornaliero di casi confermati di coronavirus è in aumento. L'Albania ha visto diminuire il numero degli infetti per la prima volta in maggio, dopo un aumento in aprile.

Anche se il paese non permette ancora grandi riunioni, alcuni riferiscono che molte persone hanno smesso di aderire alle misure di distanziamento sociale.

Il Paese ha registrato oltre 2.000 casi e 49 morti.

Bosnia ed Erzegovina

Anche la Bosnia ed Erzegovina ha visto un costante aumento dei casi di COVID-19, dopo che le infezioni giornaliere erano diminuite in modo significativo.

Recentemente la nazione balcanica ha raggiunto il record di 109 nuovi casi registrati, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il precedente picco giornaliero era stato di 101 nuove infezioni il 30 aprile. Le autorità hanno iniziato ad allentare le restrizioni di blocco alla fine di quel mese

Attualmente ci sono 2269 casi e più di 50 decessi nel paese.

Kirghizistan

Nelle ultime settimane si è registrata un'accelerazione nella trasmissione, dopo che in aprile e maggio l'andamento era parso stabile. Il numero di casi confermati quotidianamente è aumentato significativamente a metà giugno, con oltre 200 nuovi casi al giorno.

Il Kirghizistan ha registrato un totale di 4.200 casi e 42 decessi.

Ucraina

L'Ucraina ha registrato 40.008 casi, un quarto dei quali confermati nelle ultime due settimane. Ci sono stati 101 decessi nel Paese.

Recentemente, la moglie del presidente Volodymyr Zelenskiy è risultata positiva al virus ed è stata ricoverata in ospedale.

Kosovo

Il territorio del Kosovo ha registrato più di 2.000 casi e 37 morti. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nell'ultima settimana sono stati registrati almeno 500 nuovi contagi.

Il Kosovo ha iniziato a riaprire le attività a metà maggio come parte di una graduale uscita dall'isolamento.

Il governo ha avvertito che a causa dell'aumento del numero di casi, secondo l'AP, la settimana scorsa avrebbe dovuto reintrodurre alcune restrizioni.