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Dalla Sicilia a Milano pedalando per dire "grazie" ai medici lombardi

I cinque siciliani nella bergamasca, accompagnati da ciclisti locali
I cinque siciliani nella bergamasca, accompagnati da ciclisti locali
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Di euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Cinque amici siciliani hanno deciso di invitare nella loro regione una trentina di operatori sanitari lombardi: per recapitare gli inviti, hanno attraversato l'Italia in bicicletta a tappe da 250 km al giorno. Un "grazie", il loro, che è diventato, man mano che avanzavano, più corale

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Non il cosa ma il come conta in questo caso: perché di donazioni e ringraziamenti, la parte bella di questa crisi, abbiamo parlato in abbondanza e ne abbiamo menzionate per centinaia di milioni. 30 buoni per passare le vacanze in Sicilia, destinati a operatori della sanità lombarda, non sarebbero più quella gran notizia, se non fosse che vengono recapitati a mano e il tragitto s'è fatto in bicicletta. Da Comiso a Milano, una settimana e 1.500 km di pedalata, 250 km al giorno e un'infinità di paesi attraversati dove la parola più sentita è stata "grazie"

I cinque amici protagonisti dell'iniziativa sono Marco Distefano, Salvo Purromuto, Vincenzo Virduzzo, Nunzio e Vincenzo Schembari. Distefano, l'ideatore dell'iniziativa, è un albergatore. Purromuto è un medico. Di solidarietà ne hanno portata e ricevuta molta, durante il viaggio. Hanno lasciato ovunque tracce della loro Sicilia, hanno ricevuto simpatia. All'ingresso in Lombardia, da Mantova in poi, le emozioni si sono fatte ancora più forti, persino difficili da gestire: "oggi abbiamo vissuto emozioni davvero forti - ha detto Distefano al termine della tappa che li ha portati a Mantova - e per vivere certe emozioni ci vogliono cuori allenati. La bicicletta allena i nostri".

A Milano sono poi stati accolti da Comune e Regione: ad attenderli c'era l'assessore lombardo allo sport, Lara Magoni (nella foto mentre dispiega la bandiera siciliana), oltre agli assessori al turismo dei comuni di Milano e di Comiso. L'ospedale Niguarda era stato scelto come punto d'arrivo di questo lungo viaggio per ringraziare, a nome di tutta quell'Italia che hanno risalito, medici e infermieri della regione più colpita dalla pandemia.

Solo che l'ultima tappa non è più l'ultima: è stato tale il successo dell'iniziativa che hanno deciso di accettare alcune richieste e continuare a pedalare: verso la Toscana, poi probabilmente Roma, poi chissà.

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