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Riaprono lentamente Parigi e Londra

Riaprono lentamente Parigi e Londra
Diritti d'autore  AP
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Di Alberto De Filippis
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A parigi riaprono i caffé mentre a Londra i negozi cominciano a rianimarsi anche se i turisti non possono ancora tornare visto l'obbligo di quarantena

Caffè e ristoranti a Parigi hanno aperto lunedì per la prima volta da quando il blocco per impedire la diffusione del coronavirus è entrato in vigore il 14 marzo. Il permesso di riaprire è arrivato, un po' a sorpresa, dallo stesso presidente francese, in un discorso televisivo alla nazione domenica sera.

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"Riscopriremo ... l'arte di vivere, il nostro gusto per la libertà", ha detto il presidente Emmanuel Macron, citando i progressi nella lotta contro il virus. "Riscopriremo la Francia".

Cosi' i residenti: "È come un rinascimento ma con cautela."Una donna aggiunge: "È importante mantenere queste misure di protezione anche se i caffè sono stati riaperti".

Per molti il ritorno a un barlume di vita normale dato che finora i bar e i caffé di Parigi potevano servire i clienti fuori dal locale, ma non potevano permettere a nessuno di metter piede dentro.

Anche a Londra le stazioni di sanificazione sono pronte e le indicazioni di distanziamento sociale sono in atto.

Dopo uno stop di tre mesi a causa delle restrizioni al coronavirus, Oxford Street di Londra è tornata a riprendere vita. E' la via dello shopping più famosa della capitale britannica.

I rivenditori "non essenziali" - quelli che vendono moda, giocattoli e libri, tra gli altri articoli - hanno riaperto questo lunedì in tutta l'Inghilterra da quando il paese è stato chiuso a fine marzo per cercare di fermare la diffusione del virus.

I negozi devono rispettare le linee guida governative per garantire che acquirenti e lavoratori possano essere al sicuro. In molti negozi e centri commerciali, ciò significa fare la fila per entrare, usando disinfettanti per le mani alla porta e seguendo un sistema di traffico a senso unico all'interno. Gli schermi di plastica proteggono i lavoratori dagli acquirenti presso i banchi di pagamento e alcuni negozi accettano solo carte, non contanti.

Jace Tyrrell, amministratore delegato della New West End Company, una partnership di 600 proprietari di negozi, ristoranti, hotel e proprietà: "Beh, c'erano già le code dalle 6 di questa mattina, quindi penso che ci sia sicuramente una domanda repressa. Man mano che i giorni passeranno le persone si abitueranno a tornare fuori. A passare del tempo nei luoghi pubblici. E' davvero importante e ci sono un sacco di misure in atto. Noi abbiamo messo i punti di sanificazione, segnaletica extra. Quindi la sicurezza è la nostra priorità numero uno ".

Per i turisti sfumano le speranze di potersi concedere un weekend a Londra visto pub e ristoranti resteranno chiusi almeno fino a luglio, e non ci sono date per la riapertura dei musei.

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