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Covid-19: il governo della Corea del Sud chiude Seul dopo il nuovo picco di contagi

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Una locandina con le precauzioni anti-Covid in una stazione della metro a Seul
Una locandina con le precauzioni anti-Covid in una stazione della metro a Seul   -   Diritti d'autore  Ahn Young-joon/AP
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79 nuovi casi di Covid-19 in sole 24 ore, l'aumento più elevato negli ultimi 50 giorni. Numeri che hanno spinto il governo della Corea del Sud ad imporre nuove restrizioni nell'area metropolitana di Seoul, dove vive la metà circa dei 52 milioni di sudcoreani e dove si concentra la maggior parte dei nuovi contagi.

Da questo venerdì nella capitale parchi, musei e teatri resteranno chiusi per almeno due settimane. Il governo ha invitato i residente ad evitare i luoghi affollati, compresi bar e ristoranti, e suggerito alle aziende di reintrodurre lo smart working e altre misure di lavoro flessibile.

Isolato un nuovo focolaio in questo centro logistico di un operatore di e-commerce a Bucheon, città ad ovest di Seul. Sono 82, stando al ministro della Sanità, i casi individuati nel centro. Più di 4mila, tra lavoratori e visitatori, le persone messe in isolamento, l'80% delle quali già sottoposta a test.

Dopo la fase di distanziamento sociale, il lockdown soft deciso dalla Corea del Sud, era iniziato l'allentamento con la riapertura di musei e chiese, e la ripartenza dei campionati di baseball e calcio, pur se a porte chiuse e senza pubblico.

Gli studenti sono tornati a scuola dalla scorsa settimana, con diverse eccezioni tra le elementari, seguendo un percorso che avrebbe dovuto completarsi l'8 giugno. Tutto sembrava andare per il verso giusto, nonostante il focolaio dei locali della movida di Itaewon, a Seul, risolto in una decina di giorni con 261 contagi complessivi.

Se il resto del paese continuerà a seguire le regole della 'quarantena della vita quotidiana', c'è il serio rischio di un ritorno al distanziamento nel caso la situazione non torni sotto controllo entro il 14 giugno.

"Le prossime due settimane sono cruciali per prevenire la diffusione dell'infezione nell'area metropolitana che si trova ancora alle sue prime fasi", ha spiegato il ministro della Sanità Park Neung-hoo. "Se dovessimo fallire, il contagio si espanderebbe nella comunità e dovremo tornare tutti al distanziamento sociale", ha avvertito in un briefing con la stampa.

La Corea del Sud è stata indicata come uno dei modelli di maggior successo nella gestione della pandemia, nonostante sia stata per diverso tempo il paese più colpito alle spalle della Cina. Le autorità sanitarie hanno colto l'occasione per rinnovare la massima allerta su imprevedibili fiammate di contagio, a conferma dell'estrema pericolosità del Covid-19.