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L'Unione Europea promette superfondo da 500 miliardi di euro

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L'Unione Europea promette superfondo da 500 miliardi di euro
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Con molte aziende con l'acqua alla gola, la disoccupazione che sale e le frontiere chiuse - l'Europa va verso una profonda recessione.

Un'ipotesi più che probabile contro cui Bruxelles sta lottando per trovare una via d'uscita.

Fanno un passo avanti Emmanuel Macron e Angela Merkel con un piano per un fondo di recupero da € 500 miliardi. Il fondo verrebbe garantito dalla Commissione europea che andrebbe a cercare liquidità sui mercati dei capitali. Esso verrebbe utilizzato per sostenere la spesa dell'Unione piuttosto che attraverso prestiti ai governi nazionali.

Eric Mamer, portavoce della Commissione europea: "La presidente von der Leyen ha affermato di aver accolto con favore la proposta costruttiva fatta da Francia e Germania, riconosce la portata e le dimensioni della sfida economica che l'Europa deve affrontare".

La notizia è molto positiva per alcuni. Cosi il premier spagnolo su twitter: “È un passo positivo nella giusta direzione, in linea con le nostre esigenze. Ora è il momento di presentare un pacchetto finanziario adeguato. Dobbiamo continuare ad andare avanti. "

Il cancelliere austriaco scrive: “La nostra posizione rimane invariata. Siamo pronti ad aiutare i paesi più colpiti con prestiti. Ci aspettiamo che questo fondo rifletta le nuove priorità anziché aumentare l'indebitamento. "

L'analista Rebecca Christie afferma: “L'importante sarà assicurarsi che tutti abbiano la possibilità di beneficiare e che nessuno sia penalizzato, i piccoli paesi fiscalmente conservatori saranno i più scettici perché non vogliono trovarsi in una situazione in cui devono sacrificare le loro risorse per pagare per altri paesi più grandi che hanno bisogno di più aiuto ".

Questo è certo un momento significativo per l'Europa. Una spinta dei paesi più potenti dell'UE verso un'unione più integrata, più solidale, non meno.

Su tutto questo soprattutto Emmanuel Macron si sta giocando una larga fetta del suo futuro politico.