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App anti coronavirus. Come far convivere il diritto alla privacy e quello alla salute?

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App anti coronavirus. Come far convivere il diritto alla privacy e quello alla salute?
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Fra i tanti problemi provocati dal coronavirus c'è anche quello di coordinare il diritto alla privacy e quello alla salute. Un problema che provocano ad esempio le applicazioni telefoniche per tracciare i cittadini europei.

Spiega un deputato: "Se degli stati membri vogliono condividere l'informazione sullo stato della pandemia grazie all'uso di queste applicazioni, questi dati devono essere anonimi. E' illegale condividere dati riguardanti la salute dei cittadini senza il loro consenso".

Le geolocalizzazione è uno dei timori del legislatore assieme appunto al fatto che uno stato estero possa ad esempio entrare in possesso di dati del cittadino di un altro stato membro.

Spiega una esperta informatica: "In realtà è n falso problema quello dei confini nazionali e dei dati sensibili che potrebbero essere passati da un paese all'altro. Il sistema non è basato sulla geolocalizzazione, ma sul bluetooth. Se un cittadino tedesco entra in Belgio non si tratta d un problema di sconfinamento, ma piu' che altro del fatto che la applicazione del cittadino tedesco sia compatibile con quella del paese dove si trova".

Su questo pero' alcuni sono assai critici in quanto ci dovrebbe essere omogeneità nelle applicazioni di tracciabilità a livello europeo, soprattutto per quando si riapriranno le frontiere e la gente riprenderà a circolare liberamente.