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Usa, coi mitra contro le misure di blocco

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Usa, coi mitra contro le misure di blocco
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Le autorità di New York hanno aperto una inchiesta dopo la scoperta di diverse decine di cadaveri in decomposizione conservati fuori da una sala funeraria di Brooklyn. Il proprietario dell'agenzia responsabile della impropria conservazione delle salme ha attribuito il problema all'aumento improvviso di decessi per il coronavirus e a un guasto al sistema di refrigerazione.

E mentre negli Stati Uniti si contano altri 2000 morti in 24 ore, nel quadro di una tendenza che pare riaffermarsi e che ha già portato a poco meno di 63.000 vittime, il presidente Donald Trump torna ad accusare la Cina.

Ai giornalisti, che lo sollecitavano sull'ipotesi che il virus possa essere sfuggito a un laboratorio, il presidente ha risposto affermativamente, spostando poi il tiro sull'OMS, tacciata di funzionare da "agenzia di pubbliche relazioni per la Cina".

Intanto, mentre l'economia Usa nel primo trimestre si è contratta del 4,8 per cento il vicepresidente Mike Pence ha visitato uno stabilimento industriale. La notizia è che per la prima volta indossava una mascherina.

Infine tornano a manifestare i negazionisti del Michigan, che si battono contro tutte le misure di blocco imposte per prevenire i contagi. A migliaia, coi mitra al collo, hanno manifestato davanti al parlamento statale, mentre era in discussione il piano anti-coronavisrus.