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Eurostat: Europa in recessione, scenari incerti

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Eurostat: Europa in recessione, scenari incerti
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Economia europea in caduta libera. I numeri di Eurostat confermano le fosche previsioni di molti osservatori, e descrivono una forte recessione già in atto. Nel primo trimestre di quest'anno il PIL si è contratto del 3,8 per cento a livello della zona Euro e del 3,5 per cento a livello dell'Unione a 27: il calo più rapido di sempre.

Indici di recessione che, secondo il ministro del Lavoro tedesco, Hubertus Heil, segnano una svolta nell'economia del paese. "Contemporaneamente alla pandemia da coronavirus stiamo affrontando una grande sfida storica. L'economia globale, come l'economia tedesca, si trovano davanti alla crisi più profonda della nostra storia. Dobbiamo aspettarci a far fronte alla peggiore recessione del dopoguerra".

Sui dati del trimestre la pandemia incide solo in parte, dato che il blocco delle attività è partito alla metà di marzo. Ma per alcuni paesi il crollo di questa frazione è bastato a spingere l'indicatore in territorio negativo.

Sia l'Italia che la Francia, sono ora tecnicamente in recessione dopo due trimestri consecutivi di risultati in negativo, ma le aspettative per il futuro sono, se possibile, peggiori. "Le previsioni di bilancio (DEF) prevedono anche un altro scenario di rischio che non possiamo escludere, in cui la tendenza e la durata dell'epidemia sarebbero più persistenti, portando a una contrazione del PIL del 10,6% nel 2020", ha detto Giuseppe Conte, presidente del Consiglio italiano, davanti al parlamento.

Il calo reale del PIL dipenderà in ogni caso dalla durata del blocco delle attività e dalle risposte politiche alla pandemia, ma sono tutti concordi nel prevedere una situazione in via di peggioramento. "Gli scenari elaborati dalla BCE suggeriscono che quest'anno il PIL della zona Euro potrebbe scendere di un valore compreso tra il 5 e il 12 per cento", dice Christine Lagarde, a capo della Banca Centrale Europea.

L'andamento economico delle prossime settimane risentirà direttamente della durata delle misure di contenimento e dal successo delle iniziative rivolte a mitigare le conseguenze economiche della pandemia per lavoratori e imprese.