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Italia, Francia e Spagna lavorano alla "Fase-2"

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Italia, Francia e Spagna lavorano alla "Fase-2"
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Mentre in Italia la curva dei contagi scende sotto l'uno per cento, pur registrando un lieve aumento delle morti in 24 ore, che sono state 333, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha visitato la Lombardia per la prima volta dall'inizio della crisi.

Il capo del governo ha chiarito coi giornalisti un dubbio di interpretazione delle norme annunciate ieri, che prevedono, a partire dal 4 maggio, la possibilità di uscire di casa per andare a visitare dei congiunti: "Non significa che si potrà andare in case altrui, a visitare amici, parenti... scusate, parenti si.... a trovare degli amici, a fare delle feste... si andranno a trovare persone con cui c'è un rapporto di parentela, con cui ci sono state relazioni affettive e via discorrendo".

Intanto, la commissione guidata da Vittorio Colao che collabora con il governo, stima in 4,5 milioni i lavoratori interessati dalle procedure di sicurezza sanitaria prima di poter riavviare le attività, e suggerisce l'esecuzione di screening estensivi e l'adozione rapida di una tecnologia digitale per tracciare la diffusione del virus.

Nelle ultime 24 ore la Spagna ha contato più di 300 vittime per il covid-19, ma anche qui il clima è quello di un allentamento delle tensioni delle scorse settimane.

Felipe VI e la consorte Letizia hanno visitato la base operativa dei servizi medici d'urgenza della regione di Madrid, mentre il capo del governo, il socialista Sanchez, annuncia la presentazione in parlamento di misure per far ripartire gradualmente le attività.

Anche il primo ministro francese Eduard Philippe presenta oggi al parlamento la strategia del governo per l'uscita dal confinement che dura da 6 settimane. Si discute sulla graduale ripresa di almeno 17 settori, tra cui le scuole, i negozi, i caffè e i ristoranti, la anche del calendario da osservare e delle prescrizioni da rendere obbligatorie.

Più disteso il clima in Svizzera, dove hanno ricominciato ad operare gli studi dentistici, i parrucchieri, i tatuatori e i negozi di giardinaggio. Nella Repubblica Ceca, infine, centinaia di visitatori a uno zoo della Boemia nelle prime due ore di riapertura, in seguito alle decisioni adottate ieri dal governo.