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Covid-19: perché Andorra è uno dei Paesi con più morti per milione di abitanti

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Di Cristina Giner  & Euronews
Covid-19: perché Andorra è uno dei Paesi con più morti per milione di abitanti
Diritti d'autore  YAMIL LAGE / AFP
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Il Principato di Andorra è un caso unico in questa pandemia di Covid-19, per diversi motivi: è uno dei Paesi con il maggior numero di morti per milione di abitanti; un gruppo di operatori sanitari cubani sta aiutando negli ospedali andorrani a combattere il virus; pochi giorni fa sono state alleggerite le misure di confinamento, con un formato che potrebbe essere un modello per altre città e territori.

Ad Andorra a oggi ci sono 717 casi positivi e 37 morti. Nel piccolo Stato, vivono circa 72.000 persone. Com'è possibile, quindi, che ci siano così tanti morti per milione di abitanti? "Il comportamento dell'epidemia qui è come quello di una città e non di un Paese", spiega il governo del Principato. "Gli indicatori per milioni di abitanti hanno molte varianti, che non servono a popolazioni inferiori a 100.000 persone". Seguendo questo principio, nella lista dei Paesi con il più alto numero di morti per milione di abitanti, occupano le prime posizioni anche San Marino, Vaticano o Lussemburgo.

Inoltre ad Andorra, spiegano, a tutti i casi sospetti di contagio viene fatto il tampone. Anche a chi muore viene fatto un test post mortem ed è per questo che le cifre qui sono assolutamente reali. Per di più, è previsto nei prossimi giorni uno screening dell'intera popolazione.

Uscire di casa: si può, ma dipende dal civico

La settimana scorsa le misure di confinamento sono state allentate. Gli andorrani stanno tornando a uscire di casa, ma in modo ordinato: con orari, restrizioni e - ovviamente - muniti di mascherine. In questa nuova fase è possibile fare una passeggiata e praticare attività sportiva, ha annunciato il ministro della Salute, Joan Martinez Benazet. "Non stiamo però parlando di deconfinamento, ma di eccezioni al confinamento", ha sottolineato il ministro.

Per evitare l'affollamento per le strade del Principato, è stato istituito un sistema unico basato sulla numerazione civica. In questo modo, chi vive in abitazioni che occupano numeri pari può uscire nei giorni pari; chi vive ai numeri dispari, può farlo nei giorni dispari. Le case che non hanno un numero civico seguiranno invece il criterio alfabetico. Nei giorni pari, potranno uscire i residenti delle case dalla A alla M e nei giorni dispari, dalla N alla Z.

Per poter fare una passeggiata, fare sport o andare a fare la spesa, i cittadini dovranno adattarsi inoltre a orari limitati, alla distanza di sicurezza stabilita di 4 metri e all'uso obbligatorio delle mascherine. I cittadini andorrani potranno fare la spesa o passeggiare la mattina tra le 9 e le 11 o il pomeriggio tra le 14 e le 19. Chi vuole fare attività fisica dovrà alzarsi presto (può uscire, infatti, solo tra le 6 e le 9) o farla a inizio serata (dalle 19 alle 21). Inoltre, una fascia oraria è stata riservata alle persone più vulnerabili e agli over 70, per uscire (come vedete nel tweet qui a lato).

Medici cubani ad Andorra

Quando è scoppiata la pandemia, Andorra non ha esitato a chiedere aiuto. Alla fine di marzo, 39 operatori sanitari cubani (12 medici e 27 infermieri) sono transitati a Madrid, prima di approdare nel Principato, per aiutare il personale locale nella lotta contro il virus.

Il sistema sanitario di Andorra dipende molto da Spagna e Francia. Ma in quei due Paesi, la situazione era già critica. Questa collaborazione è stata resa possibile dalle "eccellenti relazioni" con i Paesi latinoamericani, in particolare perché il Principato ospita il Segretariato pro tempore del summit iberoamericano. Per questo motivo è stato possibile accelerare l'arrivo di tirocinanti, anestesisti, generalisti e infermieri dall'isola caraibica.

All'arrivo, uno dei medici cubani, specialista in terapia intensiva, è risultato positivo al coronavirus. Dopo alcuni giorni di isolamento il tampone era negativo. A causa di questo caso di positività nel gruppo, l'integrazione del personale medico cubano con quello locale è stata fatta progressivamente.

YAMIL LAGE / AFP
I medici cubani prima della partenza, all'Avana, CubaYAMIL LAGE / AFP

A novembre si terrà ad Andorra il vertice iberoamericano. Come il resto dei Paesi, il Principato è fortemente dipendente dal turismo invernale ed estivo, proveniente dalle vicine Spagna e Francia. Per questo ci si prepara al crollo economico. Il Governo locale prevede un calo del PIL del 5% e sta già elaborando un piano di ripresa economica e finanziaria, per alleviare gli effetti della pandemia.