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Le foto vincitrici del World Press Photo 2020
Diritti d'autore  YASUYOSHI CHIBA/AFP

Le foto vincitrici del World Press Photo 2020

In questa pagina trovate gli scatti e i fotografi vincitori del World Press Photo 2020, che premia i migliori lavori di fotogiornalismo al mondo. Ci sono anche due italiani.

World Press Photo of the Year: 'Straight Voice' di Yasuyoshi Chiba

Yasuyoshi Chiba è un fotografo dell'agenzia stampa AFP originario di Nairobi, Kenya. La foto vincente è stata scattata in Sudan in occasione delle proteste dell'anno scorso contro il governo militare di transizione del Paese, istituito dopo che il presidente Omar al-Bashir - da decenni al potere - è stato spodestato.

Khartoum: slogan cantati dalle gente mentre un giovane recita una poesia, tutti illuminati dai telefoni cellulari - 19 giugno 2019 - YASUYOSHI CHIBA/AFP

World Press Photo Story of the Year: "Kho, la genesi di una rivolta" di Romain Laurendeau

Il lavoro di Romain Laurendeau è sui giovani algerini che si sono uniti alle proteste contro Abdelaziz Bouteflika. "La serie vincente racconta la storia del profondo disagio dei giovani algerini che, osando sfidare l'autorità, hanno ispirato il resto della popolazione ad unirsi a loro, dando vita al più grande movimento di protesta in Algeria da decenni a questa parte", si legge nelle motivazioni del World Press Photo. Oltre metà della popolazione algerina è giovane, il 72% degli under-30 è disoccupato, indica l'Unesco. "Kho" significa "fratello" nello slang locale.

Primo premio in Contemporary Issues: "Niente di personale - il Back Office della guerra" di Nikita Teryoshin

Il fotografo russo Nikita Teryoshin vince per la sua foto scattata durante una delle più grandi fiere di armi del mondo: l'International Defence Exhibition and Conference ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.

Un uomo d'affari mette via un paio di lanciagranate anticarro a fine giornata di esposizione - Nikita Teryoshin
IDEX 2019, Abu Dhabi, United Arab EmiratesUn uomo d'affari mette via un paio di lanciagranate anticarro a fine giornata di esposizione - Nikita TeryoshinNikita Teryoshin

Primo premio in Contemporary Issues (stories): "La guerra più lunga" di Lorenzo Tugnoli

L'italiano Lorenzo Tugnoli viene premiato per il suo lavoro commissionato dal Washington Post sul conflitto in Afghanistan. Nel 2019 i Talebani si sono espansi significativamente a livello territoriale, aumentando la loro influenza nel Paese. Il rapporto dell'Istituto per la pace e l'economia, pubblicato nell'aprile dello scorso anno, ha definito l'Afghanistan il Paese "meno pacifico" del mondo, scavalcando la Siria.

L'11 dicembre 2019, in un'area di Khogyani, Afghanistan, precedentemente controllata dal gruppo dello Stato islamico, i combattenti talebani con la loro bandiera - Lorenzo Tugnoli/ Washington Post/ Contrasto
The Longest WarL'11 dicembre 2019, in un'area di Khogyani, Afghanistan, precedentemente controllata dal gruppo dello Stato islamico, i combattenti talebani con la loro bandiera - Lorenzo Tugnoli/ Washington Post/ ContrastoLorenzo Tugnoli

Primo premio nella categoria Environment "L'orso polare e il suo cucciolo" di Esther Horvath

Il lavoro di Esther Horvath per il New York Times si concentra sugli scienziati nell'Artico. I suoi porti hanno alcuni dei ghiacci marini che si ritirano più velocemente del pianeta e il doppio del tasso di riscaldamento globale medio. Questi due orsi polari sono stati fotografati vicino alla Polarstern, una nave appositamente progettata per resistere a temperature estremamente basse e rompere il ghiaccio più spesso, consentendo a circa 100 ricercatori ed equipaggio di lavorare tutto l'anno per raccogliere dati molto importanti su questo ecosistema.

Foto scattata il 10 ottobre 2019 - Esther Horvath

Primo premio nella categoria Ambiente: 'The End of Trash - Circular Economy Solutions' di Luca Locatelli

Lavorando per il National Geographic, l'italiano Luca Locatelli ha indagato su come gli agricoltori, i produttori e i governi di tutto il mondo stiano adottando misure verso un'economia circolare per affrontare la crisi climatica. Un'alternativa a quella lineare del take-make-waste, in cui attività economica e consumo di risorse sono due fasi disaccoppiate.

Amager Bakke, impianto di termovalorizzazione che ha rimpiazzato uno stabilimento per l'incenerimento del carbone, nei pressi di Copenhagen, in Danimarca. Produce energia elettrica per 60mila abitazioni - Luca Locatelli per National Geographic

Primo premio nella categoria General News: "I disordini di Hong Kong" di Nicolas Asfouri

Nicolas Asfouri dell'agenzia di stampa AFP è stato premiato per il suo lavoro sulle proteste antigovernative a Hong Kong.

Un uomo tiene in mano un poster a Shatin, Hong Kong, mentre la gente si riunisce intorno a lui per cantare 'Glory to Hong Kong', una canzone di protesta che ha guadagnato popolarità in città come inno non ufficiale ASFOURI/AFP
HONG KONG-CHINA-POLITICS-UNRESTUn uomo tiene in mano un poster a Shatin, Hong Kong, mentre la gente si riunisce intorno a lui per cantare 'Glory to Hong Kong', una canzone di protesta che ha guadagnato popolarità in città come inno non ufficiale ASFOURI/AFPNICOLAS ASFOURI

Primo premio nella categoria Nature: 'Final Farewell' di Alain Schroeder

Alain Schroeder ha vinto con il suo lavoro sugli oranghi a Sumatra e nel Borneo. Sono stati costretti ad abbandonare il loro habitat naturale, la foresta pluviale, mentre proliferano le piantagioni di palme da olio, il disboscamento e l'estrazione mineraria. La madre di questo piccolo orangotango è stata trovata completamente cieca, con una clavicola rotta e 74 ferite da arma da fuoco ad aria compressa. Le avevano sparato gli abitanti del villaggio dopo aver mangiato frutta dai loro frutteti.

Il corpo di un'orangotango di un mese fa giace sul telo chirurgico di un'equipe di soccorso. È morta poco dopo essere stata trovata assieme alla madre ferita in una piantagione di palma da olio. Indonesia, 2019© Alain Schroeder© Alain Schroeder
Final FarewellIl corpo di un'orangotango di un mese fa giace sul telo chirurgico di un'equipe di soccorso. È morta poco dopo essere stata trovata assieme alla madre ferita in una piantagione di palma da olio. Indonesia, 2019© Alain Schroeder© Alain Schroeder© Alain Schroeder

Primo premio nella categoria Nature: "Salvare gli oranghi" di Alain Schroeder

Schroeder ha vinto anche con un'altra storia sugli oranghi. Si concentra su coloro che cercano di salvare gli animali sotto grave minaccia dal continuo impoverimento della foresta pluviale. Organizzazioni come il Programma di conservazione dell'orangotango di Sumatra si prendono cura degli oranghi persi, feriti e prigionieri, con l'obiettivo di reintrodurli nella natura.

Fahzren, un orangotango di 30 anni, si sottopone a un controllo medico di routine, presso il Centro di quarantena SOCP, il 29 gennaio 2019© Alain Schroeder
Saving OrangutansFahzren, un orangotango di 30 anni, si sottopone a un controllo medico di routine, presso il Centro di quarantena SOCP, il 29 gennaio 2019© Alain Schroeder© Alain Schroeder

Primo premio nella categoria Ritratti: 'Awakening' di Tomek Kaczor

L'immagine vincente di Tomek Kaczor ritrae la quindicenne Ewa che non riesce a reagire alla sindrome della rassegnazione. Rende i pazienti passivi, immobili, muti, incapaci di mangiare e bere, incontinenti e insensibili agli stimoli fisici. Colpisce i bambini traumatizzati psicologicamente durante lunghi processi di asilo. Quando Ewa si è ammalata, la sua famiglia aveva fatto domanda di asilo in Svezia ed era stata minacciata di deportazione in Polonia, il primo Paese di arrivo come rifugiata. Temevano di essere rispediti in Armenia. La famiglia è stata infine deportata in Polonia, nonostante la malattia di Ewa, che si è ripresa otto mesi dopo.

Ewa, ragazza armena di 15 anni appena risvegliatasi dallo stato catatonico causato dalla Sindrome della rassegnazione, seduta su una sedia a rotelle in un centro di accoglienza per rifugiati, in Polonia. Tomek Kaczor per Duży Format, Gazeta Wyborcza

Primo premio nella categoria Ritratti: "The Haunted" di Adam Ferguson

Adam Ferguson ha vinto con ritratti in posa di sfollati yazidi e di altre minoranze che hanno subito violazioni dei diritti umani perpetrate dall'ISIS, nei campi per sfollati nel nord dell'Iraq.

Rezan (11), rapito dall'ISIS nel 2014 e liberato all'inizio del 2019 nel campo per sfollati di Khanke a Dohuk, Kurdistan iracheno, il 20 aprile 2019Adam Ferguson per il New York Times MagazineAdam Ferguson

Primo premio nella categoria Spot News : "Scontro con la polizia durante una manifestazione antigovernativa" di Farouk Batich

Anche Farouk Batiche ha seguito le proteste in Algeria iniziate nel febbraio 2019 e proseguite anche dopo le dimissioni di Bouteflika per chiedere l'allontanamento dei funzionari governativi associati alla sua amministrazione.

Farouk Batiche/dpaFarouk Batiche

Primo premio nella categoria Spot News: 'Ethiopian Airlines Flight 302 Crash Site' di Mulugeta Ayene

Il volo ET302 della Ethiopian Airlines, un Boeing 737 MAX, si è schiantato non lontano da Addis Abeba sei minuti dopo il decollo, uccidendo 157 persone a bordo. Una settimana dopo lo schianto, delle bare vuote sono state sepolte nel camposanto della Cattedrale della Santissima Trinità ad Addis Abeba. Le vittime non erano state ancora identificate. I funzionari hanno consegnato ai parenti sacchi di terra prelevata sul luogo dell'incidente. Mulugeta Ayene dell'Associated Press ha documentato quella mattinata.

13 marzo 2019 - Mulugeta AyeneMulugeta Ayene