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Coronavirus: Boris Johnson lascia l'ospedale, nel Regno Unito più di 10mila vittime

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picture released by 10 Downing Street, the office of the British prime minister on March 28
picture released by 10 Downing Street, the office of the British prime minister on March 28   -   Diritti d'autore  ANDREW PARSONS/AFP
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Nel giorno in cui il Regno Unito supera i 10mila morti, il premier britannico Boris Johnson esce dall'ospedale dove era stato ricoverato in gravi condizioni la settimana scorsa a causa del Covid-19.

Le sue condizioni sono migliorate, ma non tornerà subito al lavoro a Downing Street. Il capo dell'esecutivo di Londra ringrazia il personale sanitario del nosocomio St Thomas di Londra per "l'alto livello delle cure ricevute". "Il personale del servizio sanitario pubblico mi ha salvato la vita", ha detto il primo ministro che è pronto a passare la convalescenza a Chequers, nella casa di campagna usata tradizionalmente dai premier britannici.

"Voglio ringraziare tutti gli infermieri, uomini e donne, per il loro stupendo lavoro - ha detto Johnson in un video diffuso da Downing Strett - spero che non gli dispiaccia se menziono in particolare due infermieri che sono rimasti al mio capezzale per 48 ore, quando le cose sarebbero potute andare in un modo o nell'altro. Si tratta di Jenny, originaria della Nuova Zelanda - Invercargill per l'esattezza - e di Luis, un portoghese della zona di Porto".

"Se alla fine il mio corpo ha iniziato a ricevere abbastanza ossigeno - ha aggiunto il premier - è perché si sono presi cura di me ogni secondo della notte, facendo gli interventi di cui avevo bisogno. Quindi grazie da parte mia e di tutti noi al servizio sanitario nazionale. Ricordiamoci di seguire le regole sul distanziamento sociale, di stare a casa, di proteggere il nostro sistema sanitario e di salvare delle vite".

La compagna di Johnson, Carrie Symonds, ha dichiarato in tweet che ``"non può ringraziare abbastanza il magnifico NHS (il sistema sanitario britannico, ndr)''.

Stando ai dati forniti dalla sanità britannica i decessi da Covid-19 negli ospedali del Regno Unito sono stati finora 10.612, con un aumento giornaliero di 737.

Johnson, 55 anni, è stato il primo leader mondiale ricoverato per Covid-19.

Inizialmente si diceva che i suoi sintomi fossero lievi, inclusi tosse e febbre, e nei primi giorni lavorava da casa. Poi il 5 aprile ,che le sue condizioni sono peggiorate, il ricovero e dopo un giorno la terapia intensiva dove è rimasto per tre giorni attaccato all'ossigeno ma non a un ventilatore.

Anche durante la convalescenza sarà il ministro degli esteri Dominic Raab di gestire la risposta della nazione alla pandemia.