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UE: la Commissione europea sospende il Patto di stabilità

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UE: la Commissione europea sospende il Patto di stabilità
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Una situazione inedita a cui seguono passi storici: ci ricorderemo dell'anno 2020 come quello in cui Bruxelles, dopo l'epoca dell'austerity, sospende il Patto di stabilità per andare incontro ai Paesi alle prese con il coronavirus.

È una soluzione che potrebbe aiutare a stabilizzare la zona Euro dopo il massiccio impatto economico della pandemia.

La clausola di salvaguardia del Patto, in pratica, consentirà ai Governi di "pompare nel sistema denaro finché serve", dice Ursula von der Leyen.

"Abbiamo avviato un'iniziativa di investimento - ribadisce il capo della Commissione europea - e questa è una buona notizia per l'Italia, perché c'erano fondi strutturali congelati che l'Italia non poteva più spendere e anzi doveva restituire all'UE.

Abbiamo deciso che questo denaro rimane in Italia e anche di più: l'Italia può spenderlo dove pensa sia meglio, ad esempio nel mercato del lavoro: sono 11 miliardi per l'Italia e penso che questo pacchetto sia buono e l'aiuterà in questa crisi economica".

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Chiuse le frontiere

E venne il tempo dell'Europa fortezza. i capi di Stato e di Governo dei ventisette hanno deciso di sigillare i confini esterni dell'Ue.

Per 30 giorni i cittadini extra-europei non potranno varcare le frontiere, per evitare nuovi contagi.

Il Presidente del consiglio europeo, il belga Charles Michel, dice che"al fine di evitare la diffusione globale del Coronavirus, abbiamo deciso di rafforzare le nostre frontiere esterne, applicando restrizioni temporanee per viaggi non essenziali nel territorio dell'Unione per un periodo di trenta giorni, come proposto dalla Commissione europea.

Ursula Von Der Leyen, che invece la Commissione Ue la presiede, fa capire che bloccare le frontiere esterne è il prezzo da pagare per tornare ad aprire quelle tra i ventisette:

"Un'altra grande questione è quella delle frontiere interne, e delle loro chiusure. Dobbiamo assolutamente sbloccare la situazione. Ci sono troppi cittadini europei residenti in Paesi di cui non sono originari all'interno dell'Unione europea".

Quindi la sospensione di Schengen, secondo la Commissione, non è accettabile: gli unici Paesi non membri dell'Unione a essere esclusi dalla chiusura delle frontiere esterne sono: Svizzera, Regno Unito, Lichtenstein e Norvegia.