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Coronavirus, l'appello disperato del medico di Bergamo: "aiutateci"

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Coronavirus, l'appello disperato del medico di Bergamo: "aiutateci"
Diritti d'autore  Alfredo Falcone/LaPresse
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Mentre il governo continua a studiare misure per la proproga della quarantena in un paese che sta ormai perdendo le speranze di uscire dalle abitazioni per il 3 aprile , le regioni del nord devono affrontare una conta di decessi che è ormai divenuta agghiacciante.

A Bergamo, l'impennata nel tasso di mortalità sta congestionando perfino le pompe funebri: in nottata, una colonna di camion dell'esercito è stata fotografata impegnata a trasportare le salme dei deceduti verso i crematori di Liguria ed Emilia.

Poco prima, un appello disperato era arrivato da Stefano Fagiuoli, direttore del dipartimento di medicina del Giovanni XXIII "Il nostro personale sanitario, i medici e gli infermieri lavorano 24 ore su 24, per combattere questa incredibile situazione" ha detto il medico.

"Ho due messaggi" prosegue. "Il primo è per la popolazione in generale: per favore, restate a casa. Il secondo messaggio è per chi voglia aiutarci. Abbiamo un disperato bisogno sia di infermieri che di medici, insieme a ventilatori e dispositivi di protezione. L'organizzazione non governativa CESVI ci sta aiutando attraverso la raccolta di fondi partita sulla piattaforma online Go Fund Me. Quindi, se potete per favore aiutarci. E se sei un operatore sanitario sei più che benvenuto ad unirti a noi nella lotta contro il coronavirus. Grazie per quello che potete fare".

Il video, registrato in inglese, è chiaramentre rivolto anche al personalesanitario e ai colleghi stranieri. Proprio ieri a Milano è stato accolto con ogni onore il team di medici arrivati dalla Cina per mettere a disposizione dei colleghi italiani la propria esperienza nella lotta al virus