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Covid-19: una dura prova per il turismo in Italia

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Covid-19: una dura prova per il turismo in Italia
Diritti d'autore  Anteo Marinoni/AP
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L'italia sigillata per ragione sanitarie, Ma chi l'avrebbe mai immaginato. Una delle principali destinazioni turistiche mondiali chiude i battenti per un virus venuto da lontano. E pensare che da queste parti erano sì abitiati ad accogliere chi veniva da lontano, ma soprattutto turisti. E adesso? Tutto chiuso.

E compagnie aeree come Ryanair, Wizzair British airways. Easyjet e Norwegian, hanno già sospeso, o drasticamemte ridotto i loro voli. Il governo italiano vuole che la gente resti in casa. E i luoghi turistici più popolari sono deserti. Secondo Assoturismo il 90 per cento delle prenotazioni per Marzo sono state cancellate a Roma.

Eduardo Santander, direttore della Commissione europea per i viaggi, commenta sulla capacità del settore in questione di assorbimento degli eventi dannosi e inaspettati, come quello del Corona virus:

"Ricordo ancora l'ultima volta, fu in occasione degli attacchi terroristici di Parigi e di Bruxelles. Ma questa volta è diverso. è la prima volta (un caso di contagio) e ignoriamo l'impatto di questa crisi sul business del turismo. In circostanze normali, le destinazioni turistiche possono recuperare in meno di sei mesi, se tutto torna normale. Ma con le indicazioni che ci arrivano, temo che non sia il caso questa volta".

Il turismo in Italia è uno dei principali volani di crescita, rappresenta il 13 per cento del Pil, mentre per la Spagna è il 15 per cento e il 10 per la Francia.

L'industria della vacanze garantisce 30 milioni di posti di lavoro in tutta l'Unione europea.