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Coronavirus: oltre 3000 morti, per l'OMS è allerta massima

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Coronavirus: oltre 3000 morti, per l'OMS è allerta massima
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Accelera la diffusione del coronavirus, soprattutto in Europa.

In Germania i casi sono raddoppiati, la Francia è ormai il secondo focolaio del vecchio continente, dopo l'Italia.

In Italia 41 morti, decreto d'urgenza

È qui, per le regioni di Lombardia e Veneto, che l'allarme resta massimo: il governo ha emesso un decreto d'urgenza, resta isolata la zona rossa e chiuse le scuole, riaprono i musei. Nella penisola i morti sono 41 e i casi contati 1700. Il virus viaggia verso sud: confermati 17 malati in Campania, a Roma chiusa la chiesa di San Luigi dei francesi dopo che un prete è risultato positivo; un suo collega, rientrato a Parigi dopo una permanenza nell'edificio, è stato ricoverato per coronavirus.

In Lombardia intanto i posti in terapia intensiva si avvicinano lentamente alla saturazione. A confermarlo è la Professoressa Maria Rita Gismondo, direttrice responsabile del laboratorio di Macrobiologia clinica dell'ospedale Sacco. "Al momento - ha spiegato nel pomeriggio a Euronews - il 90% dei posti è occupato. Per questo, la Regione sta compiendo una ricognizione per individuare altre strutture, che funzionino quantomeno come centri d'accoglienza per i pazienti asintomatici o per quelli in quarantena, cosÌ da decongestionare le terapie intensive".

Tra le strutture individuate c'è l'Ospedale militare di Baggio, quartiere alla periferia occidentale della città, dove i primi pazienti dovrebbero arrivare a partire da martedi 3.

Ma l'affaticamento del sistema sanitario, riguarda, ovviamente, anche la carenza di personale. "Per questo - continua Gismondi - stiamo richiamando medici, infermieri e anestesistiin pensione che abbiano esperienza di terapia intensiva e vogliano rientrare in servizio, anche per occuparsi della formazione di giovani medici e infermieri".

In Francia chiusura straordinaria del Louvre

Nell'esagono i casi confermati sono 130 due i focolai principali, nell'Oise e in alta Savoia, ma la paura del contagio ha spinto i lavoratori del Louvre a chiedere la chiusura del museo per la giornata di domenica, annullato anche il salone del libro di Parigi, vietati ovunque gli eventi in posti chiusi con più di 5mila persone.

In Gran Bretagna Boris Johnson si mette in tuta medica e visita un laboratorio

In Gran Bretagna si alza l'allerta, i contagiati sono al momento 35. Boris Johnson, il primo ministro, ha detto che: "È una nuova malattia ma possiamo ampiamente fronteggiarla, abbiamo mezzi avanzati per i test e un ottimo sistema sanitario. Dovremo darci da fare ma, credetemi, sconfiggeremo il coronavirus".

HENRY NICHOLLS / POOL / AFP

Oltre 3mila morti al mondo, 60 Paesi toccati

La sfida è la stessa per tutti, mentre i contagiati al mondo sono 87mila e i morti 3mila, di questi oltre 2800 in Cina.

In Corea del Sud, il secondo Paese più colpito, si disinfettano le strade per cercare di contenere un contagio che conta quasi 4mila malati.

In Iran i morti sono ormai 150.

Rinviato Moto GP in Thailandia: dopo Doha anche Bangkok rinvia il Moto gp (era in programma il 22 marzo); l'annuncio arriva dopo la cancellazione del gp da parte del Qatar dove era previsto per l'8 marzo.

Dall'altra parte del Pacifico intanto gli Stati Uniti registrano il primo caso a New York e il secondo morto, come il primo, a Washington. American Airlines e Delta hanno interrotto le connessioni con Milano.

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Disinfestazione delle strade in Corea del Sudcctv

OMS e ONU

Le Nazioni Unite hanno deciso di destinare all'emergenza un fondo di 15 milioni per aiutare i Paesi più fragili a fronteggiare l'epidemia. I Paesi toccati sono ormai una sessantina al mondo, tra questi Indonesia, Brasile, Nigeria, Algeria, India, Messico.

Durante il weekend l'Organizzazione mondiale della sanità ha innalzato il livello di allerta a massimo.