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Emmanuel Macron al salone dell'agricoltura

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Emmanuel Macron al salone dell'agricoltura
Diritti d'autore  POOL/AFP   -   Christophe PETIT TESSON
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Mentre in alcuni paesi l'agricoltura è relegata a ministeri di secondo piano, in Francia continua ad essere considerata un settore strategico. Per l'apertura del salone di Parigi si è quindi mosso il presidente Emmanuel Macron che ha incontrato agricoltori e parti sociali. Un vero e proprio salto nella bocca del leone per il presidente che si è trovato una platea non particolarmente ben disposta dopo il fallimento dei negoziati a Bruxelles sui fondi all'agricoltura.

In realtà gli agricoltori francesi dicono di voler vivere del loro lavoro e non dei sussidi, in un sistema di regole certe e in questo, almeno a parole, il presidente ha detto di voler essere al loro fianco per difendere i loro interessi.

Siccome però il salone è una formidabile vetrina mediatica, non poteva mancare chi ha cercato di sfruttare la visibilità come Eric Drouet, uno dei leader dlle frange più estremiste dei gilet gialli. Questo mentre Macron ha promesso di ricevere all'Eliseo una rappresentanza di chi protesta. Dopo ben 67 settimane di proteste dei gilet gialli l'interesse in realtà è andato scemando nel corso del tempo. La crisi economica morde, e malgrado dichiarazioni di sostegno popolare i francesi, pur restando scontenti di parte dell'operato del governo, sono apparsi anche esasperati delle proteste e degli scioperi che hanno peraltro messo in ginocchio alcuni comparti del paese come i porti. Un danno gravissimo per la Francia visto che molti clienti internazionali hanno ad esempio lasciato il porto di Marsiglia preferendo Anversa e Rotterdam stufi dell'instabilità sociale.