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Libia, l'Onu chiede "un cessate il fuoco duraturo"

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Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha adottato, con 14 voti a favore e l'astensione della Russia, una risoluzione sulla Libia che riconosce i 55 punti adottati a Berlino. Il documento chiede alle parti "un cessate il fuoco duraturo", ribadisce l'importanza dell'embargo sulle armi, che tuttavia è stato ripetutamente violato, e l'impegno assunto dai partecipanti alla conferenza di astenersi dall'interferire nel conflitto.

"Nutriamo seri dubbi sul fatto che questo tipo di ultimatum stimolerà i libici a raggiungere un accordo più rapidamente. Noi vorremmo sinceramente attuare le risoluzioni del Consiglio di sicurezza sulla Libia. Ci sarebbe piaciuto che questo documento fosse implementabile. Tuttavia, non crediamo che sulla base di questo testo avrà affetti. Per questo, non abbiamo potuto votare a favore. Se questa risoluzione si rivelasse inapplicabile, ricorderemo ciò che abbiamo detto oggi", ha detto Vassily A. Nebenzia, ambasciatore russo al Palazzo di Vetro.

Ieri un portavoce dell'esercito nazionale libico aveva smentito l'intenzione attribuita alle forze di Haftar di bloccare l'arrivo degli degli aerei delle Nazioni Unite. Tuttavia, nonostante i "progressi" sulla tregua certificati dall'ONU, sul terreno continuano a verificarsi episodi di violenza.

Cinque persone sono rimaste ferite a causa di "bombardamenti indiscriminati" su un quartiere residenziale della capitale. Per il governo di Tripoli si tratta di "una nuova ripetuta violazione del cessate il fuoco e della continuazione di azioni criminali che mirano a colpire i civili".