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Credit Suisse: si è dimesso l'amministratore delegato Tidjane Thiam

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Tidjane Thiam
Tidjane Thiam   -   Diritti d'autore  MICHAEL BUHOLZER / AFP
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Cambio al vertice di Credit Suisse. Tidjane Thiam, amministratore delegato della banca svizzera, ha annunciato le sue dimissioni. Negli ultimi mesi era finito sotto i riflettori a causa dello scandalo dei pedinamenti ai danni di due ex manager dell'istituto.

Nonostante Thiam si sia sempre dichiarato estraneo alla vicenda e potesse contare sul sostegno di alcuni dei principali azionisti, il manager franco-ivoriano ha preferito fare un passo indietro. A sostituirlo, dal 14 febbraio, sarà lo svizzero Thomas Gottstein.

"È un compito importante, per cui nutro un profondo rispetto - ha detto Gottstein - ma sono anche molto contento, ho un'ottima squadra, lavoro insieme da tanto tempo con molti dei colleghi della direzione di Credit Suisse".

Resterà invece al suo posto il presidente del consiglio di amministrazione Urs Rohner, che era stato criticato dagli stessi azionisti che avevano difeso Thiam. Il cda ha confermato la sua fiducia al presidente, il cui mandato scadrà nell'aprile del 2021.

I due ex manager pedinati sono Iqbal Khan, ex responsabile della gestione patrimoniale della banca, e Peter Goerke, ex capo del personale. Stando a un'indagine dello studio legale Homburger, condotta su richiesta della stessa Credit Suisse, il responsabile dei pedinamenti è l'ex chief operating officer Pierre-Olivier Bouée, licenziato a dicembre 2019.

Negli ultimi giorni la banca è finita di nuovo nella bufera per un presunto tentativo di hackeraggio ai danni di Greenpeace di cui hanno parlato i media elvetici. L'organizzazione ambientalista in passato ha manifestato anche contro Credit Suisse, che sulla vicenda ha preferito non commentare.