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Roman Polanski mattatore ai César, gli Oscar del cinema francese

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Roman Polanski mattatore ai César, gli Oscar del cinema francese
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L'anticamera è tutta per Roman Polanski: sono 12 le nomination per il suo film "J'accuse", tradotto in "L'ufficiale e la spia", alla 45esima edizione dei premi César, gli Oscar del cinema francese, annunciate dall'attrice Florence Foresti, madrina della rassegna.
Seguono la ''La Belle Époque'', ''Les Misérables'' e ''Ritratto della giovane in fiamme'', le teste di serie dell'evento 2020.

Alain Terzian, presidente dell'Accademia dei César, non si sbilancia: "Ci sono 220 film e, bisogna dirlo, siamo qui per dare i risultati delle nomination. Non è una sessione di discussione. Abbiamo dato i risultati del primo turno e devo rispettare la parità di trattamento per tutti. Non commentare nessuno".

Il film di Polanski ha già vinto il Gran Premio della giuria alla Mostra del cinema di Venezia. Un riconoscimento nonostante o, forse, anche sulla scia delle polemiche, scatenate nei confronti del regista, acclamato per il suo lavoro e accusato di stupro.
La competizione sarà accesa perché i film che tallonano ''J'accuse'' nella graduatoria delle nomination - ''Les Misérables'', il primo film di Ladj Ly sui problemi delle periferie urbane, e la commedia agrodolce di Nicolas Bedos con Daniel Auteuil - hanno entrambi ottenuto 11 nomination.

I vincitori saranno annunciati il 28 febbraio alla Salle Pleyel di Parigi.