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Salvini, le Sardine e le elezioni regionali

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Le sardine sono tornate alla casella da cui erano partite lo scorso novembre, e nel frattempo sono diventate più di quarantamila. A Bologna, in Emilia Romagna, hanno sfidato di nuovo Matteo Salvini. Nella regione un tempo roccaforte del Pci e della sinistra, il leader leghista prova a far passare la sua candidata e dare una spallata al governo. Un disegno che le sardine provano a impedire.

"Siamo qui per dimostrare che c'è una alternativa in questo paese. Da una piccola piazza siamo arrivati a piazze più grandi e possiamo perfino cambiare il risultato delle prossime elezioni. Speriamo che queste piazze si trasformino in una alta partecipazione elettorale così da incoraggiare la gente a cercare un nuovo livello di consapevolezza", ha detto Mattia Sartori.

Nuova presa di coscienza, e decisioni conseguenti al momento discegliere la rappresentanza politica. Nonostante i giornali ne parlino intensamente, l'ipotesi di trasformarsi in partito politico non appassiona gli aderenti al movimento. "I partiti in Italia hanno fallito, solo movimenti come questo possono giocare un ruolo. Ma se entrano in parlamento per loro è finita", commenta un signore.

A ridosso delle elezioni regionali Matteo Salvini ha scelto di chiudere la sua campagna a Bibbiano, al centro di uno scandalo che coinvolge il principale rivale della Lega in queste elezioni: il Partito democratico. E oggi non si ritrova solo, nonostante la contromanifestazione delle sardine.

A Bibbiano il sindaco e altre 25 persone sono indagate col sospetto di aver pilotato gli affidamenti a famiglie d'accoglienza di minori sottratti alle famiglie naturali: una vicenda che Salvini e la sua candidata hanno calvalcato, attirandosi le critiche di voler strumentalizzare vicende umanamente dolorose per cinismo politico. "La Lega sfrutta il caso Bibbiano sui social e in televisione, ma non sa molto di questo territorio e della gente che vive qui", commenta un anziano.

Ma tra i locali non mancano i leghisti, quelli che sperano in Salvini per sanare tutti i mali. "Tutti parlano e parlano, anche Salvini parla ma alla fine lui le cose le fa", afferma una giovane donna.

I sondaggi della vigilia danno un elettorato grosso modo diviso a metà. Solo domenica sera sapremo quanto avranno pesato le Sardine sul voto emiliano, e se Stefano Bonaccini, il governatore democratico uscente, resterà al suo posto per altri cinque anni.

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