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"Gesù è gay": censurato il programma Netflix in Brasile

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"Gesù è gay": censurato il programma Netflix in Brasile
Diritti d'autore  Porta dos Fundos / Netflix
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Per ora pochi in Brasile hanno pronunciato lo slogan #JeSuisNetflix in difesa al diritto di satira sul canale, dopo la rimozione di "La prima tentazione d Cristo". Lo speciale natalizio di Netflix era stato cancellato per decisione del tribunale.
L'accusa è di blasfemia: nel programma del gruppo di comici brasiliani Porta dos Fundos, Gesù viene infatti rappresentato come omosessuale. La protesta era sfociata in un lancio di molotov contro la sede della casa di produzione del programma satirico.
"Quello che è successo è stato senza dubbio un attacco alla libertà di parola", è stato il commento di João Vicente de Castro, cofondatore di Porta dos Fundos, dopo l'attentato.

Nel tweet: "Porta dos Fundos è contro ogni atto di censura, violenza, illegalità, autoritarismo e tutto ciò che non ci aspettavamo di dover ripudiare in pieno 2020. Il nostro compito è quello di fare dell'umorismo e, con esso, divertire e stimolare la riflessione".

La sentenza del giudice Abicair di Rio de Janeiro ha accolto la petizione di un'organizzazione cattolica brasiliana e risponde ai richiami al rispetto della cultura cristiana dell'elettorato del presidente Bolsonaro. Anche in Italia, dove il film era disponibile in versione sottotitolata, l'associazione Pro Vita & Famiglia aveva lanciato una petizione.

La Netflix brasiliana ha presentato un ricorso al Supremo Tribunale Federale perché annulli la decisione. "La censura genera pregiudizi e danni irreparabili. Inibisce e demotiva la produzione artistica", si legge nell'istanza.