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Sciopero generale in Francia: il giovedì nero di Macron

Sciopero generale in Francia: il giovedì nero di Macron
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Una giornata di mobilitazione in Francia, quella del cinque dicembre, per manifestare contro l'annunciata riforma delle pensioni. A fermarsi Treni e metropolitane, controllori del traffico aereo, insegnanti, poliziotti, avvocati, operatori ecologici ed un gran numero di attività commerciali. Una riforma dai contenuti considerati "ambigui" dai francesi. Un banco di prova per la presidenza Macron.

Benjamin Morel, analista politico
"In un certo senso, tutto ciò porta a un blocco strategico per Emmanuel Macron. Da un lato i lavori in grado di bloccare il paese che sono quelli più mobilitati, i lavoratori delle ferrovie ad esempio... e d'altra parte tutta la gente che sembra sostenerli per il momento ... Lo sciopero sarà condotto nel contesto dell'opinione pubblica che sta attaccando questa riforma da diverse settimane, quindi la battaglia diventa molto difficile per la tenuta a lungo termine del governo".

Quella sulle pensioni è considerata una delle riforme più importanti della presidenza di Emmanuel Macron. Secondo un recente sondaggio il 64% dei cittadini d'oltralpe ritiene che il presidente non comprenda la realtà delle difficoltà sociali che attraversa il Paese e questo crea, ovviamente, incertezza in tutta la Francia.

Benjamin Morel, analista politico "L'elettorato macroniano è allo stesso tempo molto forte, molto mobile ma anche allo stesso tempo può evaporare rapidamente. Il vero pericolo per Macron è che questa base elettorale svanirà e se il 10% degli elettori che votano Macron dovesse disgregarsi, potrebbe non essere sufficiente per raggiungere il secondo turno alle prossime presidenziali.

La scelta del giorno non è casuale. Il 5 dicembre del 1995 una protesta proprio sulla riforma delle pensioni fece cadere il governo Juppè. Macron è avvertito.

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