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Malta, migliaia protestano in parlamento per il delitto Galizia

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Malta, migliaia protestano in parlamento per il delitto Galizia
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Migliaia di persone hanno manifestato contro il governo e sotto la sede del parlamento a Malta. E' la quarta volta in meno di dieci giorni che, sulla scia della svolta presa dalle indagini sull'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, scattano manifestazioni di protesta. Il premier Joseph Muscat è stato fischiato e insultato all'uscita dalla sede dell'esecutivo alla Valletta. I manifestanti hanno gridato "assassini", "via i mafiosi", "in galera" all'indirizzo di deputati e rappresentanti del governo.

REUTERS/Yara Nardi

Auto ministeriali sono state bersagliate di uova. I dimostranti hanno intonato l'inno nazionale, in segno di unità contro la corruzione. "Due anni fa l'impensabile è accaduto. Una giornalista è stata assassinata - ha detto l'attivista Pia Zammit - .Oggi siamo qui perché avevamo visto giusto. Daphne aveva ragione e dovrebbe essere qui con noi. Non dobbiamo mai più permettere che regni una cultura della paura".

All'epoca della morte Daphne Caruana Galizia stava scandagliando la corruzione nell'isola, che - stando alle sue inchieste - avrebbe investito in profondità la politica maltese. Tre uomini sono in attesa di giudizio con l'accusa di aver fisicamente fatto saltare l'ordigno, mentre si cercano ancora i nomi dei mandanti.

Proprio la settimana scorsa, il premier Muscat ha concesso la grazia a un presunto intermediario dell'omicidio, che dei mandanti ha promesso di rivelare i nomi . Lo scandalo ha dato il là a una raffica di dimissioni nel governo maltese: fuori dal parlamento, i manifestanti ieri hanno. Mentre l'indagine della polizia continua, alcuni funzionari governativi si sono dimessi, anche se tutti negano di aver commesso un reato