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Euronews Sera | TG europeo, edizione di giovedì 28 novembre 2019

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Nel tg di stasera in primo piano i rapporti USA-Cina inaspriti dalla crisi di Hong Kong

In piena guerra dei dazi con i rapporti tra Pechino e Washington già pessimi, interviene anche la crisi di Hong Kong a tendere ancora di più le relazioni tra i due Paesi. Come sapete il congresso americano ha approvato una legge in supporto dei manifestanti, una sorta di manifesto che si propone di rivedere i rapporti commerciali tra Hong Kong e gli Stati Uniti in caso di forti ingerenze cinesi. Quante sono le aziende americane a Hong Kong? 1300 e l’interscambio tra Stati Uniti e la città stato vale 67 miliardi di dollari. Questo vi dice l’importanza della minaccia statunitense, una minaccia che ovviamente ha suscitato subito la reazione di Pechino.

In Iraq colpisce l’immobilismo del governo di fronte alle proteste popolari accese dalle difficili condizioni economiche e dalle ingerenze iraniane in diversi settori amministrativi. Ma se da parte del primo ministro iracheno Abdel Mahdi non c’è una risposta politica c’è però la risposta armata. Oggi è stato un altro pomeriggio di sangue: si è sollevata anche la città santa di Najaf.

L’Albania vive ancora nel terrore dopo il terremoto di martedì; i cadaveri continuano ad emergere dalle macerie e soprattutto, la terra continua a tremare.

Doveva essere un incontro riparatore quello tra il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg e il presidente francese Emmanuel Macron dopo che Macron aveva detto che l’alleanza atlantica è in stato di morte cerebrale, invece non lo è stato perché il presidente francese all’Eliseo non ha rinnegato nulla e anzi ha sollecitato la NATO su altri temi come Siria e Sahel.

Non è la prima volta che in Italia si incrociano gli interessi della criminalità organizzata e quelli dell’estrema destra. Oggi la Digos di Enna e il servizio antiterrorismo interno hanno scritto un altro capitolo di questa triste storia indagando una serie di persone che secondo gli inquirenti volevano costituire un partito neonazista in Italia. Tra loro anche un esponente di spicco della 'ndrangheta.

Oggi si è aperto, in corte d’appello a Lione, il processo che vede imputato il cardinale Philippe Barbarin, già condannato in primo grado per aver coperto gli abusi di un prete pedofilo. Il cardinale non ha mostrato cedimenti e ha ribadito di non capire per cosa può essere ritenuto colpevole.

Charlie Chaplin non ha fatto sognare solo tanti cinefili ma anche tantissimi artisti. Fino al 3 febbraio a Nantes c’è una mostra che svela le corrispondenze e i richiami tra il suo cinema e le opere di tanti avanguardisti come Man Ray, Chagall, Calder, Magritte.

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