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Un formaggio russo 10 e lode

Un formaggio russo 10 e lode
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Elvira Kovtoun elaborò il suo primo formaggio nella cucina che aveva alla periferia di Mosca. Quattro anni dopo era già alla guida di una fiorente attività casearia anche grazie alle sanzioni che hanno azzerato l'importazione dei formaggi dall'Europa come ritorsione alle sanzioni antirusse volute da Trump.

Il formaggio di Elvira

Il formaggio a pasta dura Peshernyi, che produce con suo marito, da allora ha vinto uno dei premi caseari più pretigiosi, il Cheese Awards, una novità assoluta per un formaggio russo. Elvira confessa che aveva sperimentato per anni con diversi tipi di affinamento in cantina. Poi si è trovato il giusto equilibrio per un formaggio perfetto. Ma la loro è anche una storia d'amore per la lavorazione del formaggio. Si sa che col cuore si vince. Dietro c'è una grande stagione: generazioni di russi si erano implicate nella produzione del formaggio. Si producevano ottimi formagi anche prima della rivoluzione.

Il boom del formaggio russo

Adesso c'è un boom del formaggio in Russia e questo paradossolamente dipende dalla chiusura delle importazioni. Negli ultimi cinque anni, il governo russo ha compiuto grandi sforzi per sviluppare sostituti delle importazioni. In molti settori specialmente nella farmacologia o tecnologia le cose non sono andate bene; per il settore agroalimentare invece la congiuntura è stata un dono dal cielo.

Secondo la Russian Dairy Association, la produzione di formaggi e prodotti caseari è aumentata di un terzo tra il 2013 e il 2018, raggiungendo le 670.000 tonnellate l'anno.

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