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Hong Kong, cosa prevede il pacchetto di norme USA a sostegno dei manifestanti

Hong Kong, cosa prevede il pacchetto di norme USA a sostegno dei manifestanti
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Sugli scontri di Hong Kong nuove tensioni tra Usa e Cina: il senato americano ha approvato, infatti, delle norme pro-manifestanti.

Sarebbero meno di 100 quelli ancora all'interno del campus universitario di Hong Kong.Da lunedì ci sono stati oltre 1.000 arresti ed ora, alcuni, provano a fuggire utilizzando la rete fognaria.

"La fogna era maleodorante, con scarafaggi e serpenti. Ogni passo è stato molto doloroso ", ha raccontato uno studente, costretto, poi, a tornare indietro.

Dopo le inarrestabili ore di scontri e tensioni che, in un'escalation di violenza, vanno avanti da giugno, per le vie della città restano solo le macerie.

Si intensificano i controlli nelle strade, intorno all'università, cercando di renderle più sicure nell'attesa della prossima visita del nuovo capo della polizia, Chris Tang, che in precedenza aveva sollecitato il sostegno di tutti i cittadini per porre fine ai disordini.

Si apre un fronte che vede lo scontro tra Cina e Usa: il senato americano ha infatti approvato all'unanimità un pacchetto di norme a sostegno dei manifestanti dell'ex colonia britannica.

Cosa prevede l'Hong Kong Human Rights and Democracy Act

Si tratta di un provvedimento a sostegno "dei diritti umani e della democrazia" contro la repressione del movimento di protesta da parte della Cina. Il testo prevede sanzioni contro le autorità cinesi e di Hong Kong che violano i diritti e stabilisce una revisione a cadenza annuale dello status speciale di cui gode l’ex colonia britannica, con vantaggi commerciali ed economici concessi da Washington.

Approvato anche il divieto di vendere ed esportare a Hong Kong: lacrimogeni, proiettili di gomma e altri oggetti utilizzati per reprimere le proteste (comespray al peperoncino o pistole elettriche come i teaser). La proposta di legge tornerà ora alla Camera dei Rappresentanti Usa; le due Camere dovranno trovare un compromesso, prima che la proposta venga inviata al presidente Donald Trump per la firma.

Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese, Wang Yi

La risposta di Pechino

Immediata la risposta di Pechino che, in una nota, "condanna con forza e si oppone con determinazione" alla mossa statunitense, che definisce "un'interferenza negli affari interni della Cina".
La richiesta agli Stati Uniti è quella di adottare misure che evitino che il provvedimento diventi legge, altrimenti “la Cina prenderà di sicuro forti misure per opporsi risolutamente al fine di tutelare sovranità, sicurezza e sviluppo nazionali”.

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