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Catalogna: protesta per i ''prigionieri e gli esiliati politici''

Catalogna: protesta per i ''prigionieri e gli esiliati politici''
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L'autodeterminazione è un diritto, non un crimine. Gli attivisti catalani a favore dell'indipendenza lo dicono a tutti e ovunque possano. Decine di manifestanti hanno organizzato un presidio davanti al consolato francese nel centro di Barcellona: un sit in per protestare contro le azioni della Gendarmerie. La polizia antisommmossa francese ha infatti disperso il corteo che bloccava da quasi 24 ore l'autostrada tra la Spagna e la Francia, all'altezza di Girona. Il sit in davanti al consolato riprende le istanze degli indipendentisti, che chiedono la scarcerazione dei leader catalani condannati dal Tribunale Supremo spagnolo per la dichiarazione unilaterale d’indipendenza della Catalogna dell’ottobre 2017.

I politici catalani in esilio: Ponsati e Puidgemont

Secondo l'ex ministra catalana dell'Istruzione Clara Ponsati "non c'è stata alcuna attività criminale - l'approccio che le autorità spagnole hanno adottato nel reprimere gli indipendentisti in Catalogna, accusandoci - dice - accusando chiunque sostenga la causa catalana di essere un criminale, non ha alcun fondamento".

La scorsa settimana la Spagna ha emesso nuovi mandati d'arresto europei per Ponsati e per l'ex presidente catalano Carles Puigdemont, rispettivamente in esilio in Scozia e Belgio. In settimana Ponsati dovrebbe apparire davanti a un tibunale scozzese, chiamato a deliberare sulla richiesta di estradizione in Spagna. Nel frattempo, un parere legale sui diritti di uno dei leader catalani condannati potrebbe non piacere a Madrid. Gli avvocati sostengono che Oriol Junqueras ha diritto all'immunità dopo l'elezione al Parlamento europeo, nonostante sia detenuto in Spagna dal 2017. Se i legali dovessero aver ragione, Junqueras potrebbe essere in grado di impugnare la sua condanna a 13 anni di carcere, pronunciata a ottobre.

"I separatisti non mineranno la democrazia spagnola"

La questione dell'indipendenza catalana ha diviso la Spagna, polarizzando gli elettori nelle recenti elezioni. Il nuovo premier rieletto Pedro Sánchez , che attualmente ha il compito di formare un governo di coalizione nel tentativo di sbloccare la situazione di stallo politico, ha promesso di non lasciare che i separatisti minino la democrazia spagnola.

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