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Facebook: creato il consorzio per Libra, ma il lancio potrebbe slittare

Facebook: creato il consorzio per Libra, ma il lancio potrebbe slittare
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Reuters/Dado Ruvić
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Nonostante le ultime defezioni Facebook va avanti col progetto Libra, la criptovaluta che dovrebbe entrare in circolazione a metà del prossimo anno, almeno nei programmi originari. Lunedì a Ginevra le 21 aziende rimaste a bordo si sono incontrate per siglare l'atto costitutivo della Libra Association ed eleggere i cinque membri del consiglio.

Booking Holdings, società che sta dietro ai colossi dell'e-commerce Booking e Priceline, è stata l'ultima a sfilarsi dal progetto. Un passo indietro arrivato dopo quelli di altri giganti come Mastercard, Visa, eBay e Paypal.

A pesare sono stati gli avvertimenti dei politici e delle autorità finanziarie di vari paesi, dall'Europa agli Stati Uniti, secondo cui la criptovaluta potrebbe minare la stabilità finanziaria globale, mettere in pericolo la privacy degli utenti e facilitare il riciclaggio di denaro.

Gli addii di Visa e Mastercard, in particolare, privano Libra di due aziende globali che avrebbero reso più semplice le transazioni e svolto un ruolo centrale nella conversione delle altre valute in Libra. Un ruolo che non può svolgere PayU, società con sede nei Paesi Bassi, poiché - come si legge nel suo sito internet - non opera negli Stati Uniti e in larghe parti di Africa e Medio Oriente.

Dante Disparte, responsabile della comunicazione della Libra Association, ha ammesso che le ultime defezioni potrebbero far slittare la data di lancio della criptovaluta. "Anche se potremmo essere pronti per quanto riguarda la tecnologia - ha detto in un'intervista al Financial Times - il quadro normativo è piuttosto incerto. Abbiamo la necessità di avere le approvazioni regolamentari e potrebbero non arrivare per tempo".

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