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Auto elettriche: produzione cresce ma per alcuni è "l'effetto Bruxelles"

Auto elettriche: produzione cresce ma per alcuni è "l'effetto Bruxelles"
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"Se volete città meno inquinate, iniziate bandendo i Suv". Non piacerà molto alle case automobilistiche l'ultima campagna messa in campo da gruppi ambientalisti come Greenpeace che chiedono che i grossi fuoristrada siano tolti dalla circolazione per via del loro potenziale inquinante.

Si tratta di uno dei prodotti di punta delle case automobilistiche, che ne sfornano nuovi modelli in continuazione, per soddisfare una domanda in aumento esponenziale. Attualmente i Suv coprono il 35 per cento dei veicoli leggeri venduti in tutto il mondo, una cifra crescita di 20 punti percentuali rispetto al 2013, che potrebbe salire al 40% nei prossimi sei anni.

A sentire gli esperti del settore intervenuti al Salone dell'auto di Francoforte, però, questo trend potrebbe essere in qualche modo smussato dal crescente interesse per l'elettrico.

"La grande tendenza nell'industria - spiega James Attwood, vice caporedattore di Autocar - sono le auto elettriche. Quest'anno abbiamo visto le più grandi aziende lanciare sul mercato modelli prodotti in larga scala. C'è la Volkswagen con la ID.3, la Porsche con l'auto sportiva Taycan; e c'èla Honda con la E, che è stata sviluppata su un prototipo davvero carino, è una vera e propria city car elettrica ed è sia divertente da guidare e buona per l'uso urbano. E ci sono anche Renault e Peugeot oltre a molte altre aziende che mostrano prodotti elettrici completi".

Ma alcuni sottolineano come sia un altro il motivo per cui la fiera di quest'anno è tutta dedicata alle auto elettriche.

"Le auto elettriche - spiega Ferdinand Dudenhöffer, economista ed esperto nel mercato automobilistico - non arrivano sul mercato perché la gente le desidera ardentemente; ma perché la Commissione Europea ha fissato obiettivi di CO2 che possono essere raggiunti solo con il loro utilizzo".

Le automobili sono responsabili di circa il 12% delle emissioni totali di biossido di carbonio (CO2), il principale gas a effetto serra dell'UE; e il tempo sta esaurendo per le case automobilistiche europee, che hanno aspettato fino all'ultimo momento per cercare di raggiungere gli ambiziosi obiettivi di Bruxelles: i quali obiettivi - in caso di mancato rispetto - prevedono peraltro il pagamento di di sanzioni milionarie.